VITERBO – I cani e i bambini sono soventemente oggetto di dibattito e scontri di idee. Mi capita spesso di ascoltare queste interessanti discussioni, udendo spesso storie molto commoventi e raramente convinzioni sugli animali alquanto discutibili. Insomma, senza dubbio alcuno, l’immagine di un cane tranquillamente sdraiato accanto ad un bambino un po’ paffutello, ci fa sorridere e ci trasmette dolcezza e rassicurazione.

 

Per arrivare ad ottenere questo stato di cose anche tra il nostro bambino e il suo amico peloso, serve sicuramente avere calma, pazienza e tanto amore ma al contempo è necessario l’occhio estremamente vigile da parte di una persona adulta e responsabile, che si assicuri che i due amici non si stiano fraintendendo. 97
Sicuramente è molto importante, anche la consapevolezza del bambino stesso, del fatto che il suo futuro migliore amico va prima di tutto compreso ed interpretato per poi essere curato con infinite carezze ed attenzioni. Per creare un fantastico ed istruttivo binomio cane-bambino istruttore, occorre non solo insegnare a nostro figlio le basi dell’etologia canina, ma anche, come si suol dire, fargli fare un po’ di doverosa pratica. Credo che quest’ultima sia un pilastro fondamentale, se non un vero e proprio muro portante, per la creazione di un rapporto sano e paritario.

 

Avendo compiuto 14 anni, non molto tempo fa ero anche io una bambina e considerato che ho sempre vissuto con molti e vari animali domestici, mi ritengo decisamente consapevole di quanto da me scritto su questo argomento.

 

Una volta adottato il nostro amico a 4 zampe e magari se necessario, dopo aver consultato un esperto in grado di darci consigli iniziali per la tutela sia del bambino, specie se molto piccolo, sia del nuovo componente arrivato in famiglia, bisogna far si che i due inizino in modo corretto la loro conoscenza. Nel caso in cui si tratti di un cucciolo, verrebbe da pensare che il compito sia molto più facilitato, ma questa in realtà è una convinzione totalmente errata! Eventuali esperienze negative vissute da cucciolo e subite dai suoi piccoli amici umani, comporteranno da parte del cane, diffidenza o in alcuni casi più gravi, fortunatamente rari, aggressività per il resto della sua vita. Comportamenti esasperati, come forti abbracci, baci o forti urla di gioia, potrebbero essere fraintesi dall’animale, che potrebbe decifrarli come una minaccia o addirittura un attacco.

 

Al contrario, capita di sovente che il cane voglia giocare o socializzare a suo modo, spaventando così il bambino. Quante volte ci è capitato di osservare un cane che scodinzolando a testa bassa, trotterella verso un bambino, che per lui potrebbe essere un ipotetico compagno di giochi, o ancor più scodinzolando felice si precipita per saltargli addosso? Questo modo violento ed inaspettato spaventerà probabilmente il bambino che cercherà di sottrarsi all’animale muovendosi repentinamente e di scatto. Così facendo il povero cagnolino interpreterà il messaggio in maniera errata e crederà che l’altro cucciolo con sembianze un po’ “diverse” ricambi ed accetti il suo invito ad un simpatico inseguimento.

 

Il bambino dal canto suo, reagendo a sua volta negativamente verso un comportamento ludico, uscirà da quell’esperienza fortemente provato. E’ quindi molto importante spiegare ai bambini i comportamenti dei cani e le loro vere intenzioni, non certamente forzandoli a fare cose che li spaventano, ma tentando di farglieli accarezzare e magari regalandogli un abbraccio, facendogli così poi constatare che in quel caso, il cane non potrà che riempirlo di baci.

 

Una volta che le paure verso i nostri amici pelosi avranno abbandonato il bambino, si inizierà a notare come effettivamente egli comincerà a socializzare in modo migliore anche con i suoi simili coetanei; è risaputo infatti che i cani hanno, al pari di altri animali, effetti terapeutici molto positivi sul nostro comportamento e anche sulla nostra salute, in particolare se si è abituati a vivere con loro, sin dalla tenera età. Un recente e molto interessante studio, condotto dalla rivista “Pediatrics”, su quattrocento bambini finlandesi, conviventi con un cane, dal momento del parto sino al primo anno di età, ha rivelato che essi erano molto più sani e meno soggetti ad ammalarsi, rispetto a bambini cresciuti senza la presenza di un animale in casa, dimostrando in tal modo che vivere a stretto contatto con cani, gatti o altri animali domestici, stimola la produzione di anticorpi all’interno del nostro organismo.

 

Certo, non bisogna esagerare, comunque per la salute dei nostri bambini è sempre meglio rispettare quelle che sono le regole di una sana igiene quotidiana ed è sempre consigliabile lavarsi bene dopo avere trascorso una bella giornata al parco con Fido. Il cane, inoltre, se affidato ad un bambino, avendo bisogno di particolari cure ed attenzioni, soprattutto durante le fasi dell’infanzia e della vecchiaia, gli permetterà di trascorrere un maggior tempo insieme a tutta la famiglia ed interagire con essa, procurandogli di certo un sicuro giovamento. Non dimentichiamo poi i veri e propri miracoli fatti dai nostri amici pelosi con i bambini down, autistici o con problemi psico-fisici coordinativi e mentali, grazie anche all’opera di specialisti della pet-terapy. Questi svolgono appunto insieme ai cani un meraviglioso programma di riabilitazione e di grande aiuto verso i bambini con difficoltà. Permettiamo dunque al nostro bambino di godere della gioia di un cane o di un altro amico animale, ma non dimentichiamo di insegnargli che il suo nuovo compagno di avventure non è un giocattolo, che può essere riposto quando e come vuole, e che come tutti ha le sue esigenze. Ciò aiuterà il bambino a responsabilizzarsi, a crescere rispettando le regole ed i bisogni altrui, rendendo così i propri genitori molto orgogliosi, quando vedranno la perfetta sintonia nata tra il loro figlio ed il loro cane.

Commenta con il tuo account Facebook