VITERBO – Il 27 novembre, alle 18, Invasione Frivola E Ruggente Non Ostile nella Tuscia / Progetto per il bando Frazioni sostenuto dal Comune di Viterbo presenta “CHENDITRì – L’albero delle caramelle -“, presso Il Giardino di Filippo -Strada del Cerro 17, Bagnaia (Viterbo).

Uno spettacolo ispirato al dramma L’eccezione e la regola di Bertolt Brecht e alvideo-documentario Land Rush (2012) di Hugo Berkeley e Osvalde Lewat.

​Siamo a Balalla, ai confini del deserto. Langmann, mercante di caramelle, viaggia per collaudare la sua ultima invenzione: la caramellina, un seme che in pochissimo tempo fa nascere gigantesche piante caramellose.
Così Langmann raggiunge le antiche piantagioni per impossessarsene e piantare i suoi semi prodigiosi. Là incontra Idrissa, l’ultima contadina rimasta a prendersi cura delle terre.
Langmann  ha con sé delle carte che parlano chiaro:

“Il governo di Balalla mi autorizza a tagliare tutti i tuoi alberi e tutte le tue piantine rinseccolite
per i miei Candy Tree”.

Cosa succederà a questo punto? Che ne sarà delle antiche piantagioni di Balalla?

LO SPETTACOLO

Chenditrì è un atto unico liberamente ispirato al dramma L’eccezione e la regola di Bertolt Brecht.

Nel 2014, anno internazionale dell’agricoltura familiare, Obsoleta Teatro ha scelto di raccontare un aspetto che riguarda strettamente la vita quotidiana dei piccoli consumatori di oggi: il junk-food, ovvero il cibo-spazzatura.
La narrazione scenica di Chenditrì prende le mosse da uno degli ingredienti più amati dai piccoli e meno piccoli, presente in moltissimi alimenti di largo consumo: lo zucchero che, nella finzione scenica, si trasforma nella magica e fascinosa caramellina.

Il tono e i modi che sostengono il racconto sono quelli della fiaba. Il buio, le ombre, l’animazione grafica, il suono del contrabbasso e quelli della natura riprodotti dal vivo, la parodia del linguaggio pubblicitario, le leggi della comicità, sono i mezzi immaginifici per comunicare e far riflettere gli spettatori sui piccoli e grandi inganni del loro tempo. Il meccanismo drammaturgico del “doppio finale” stimola il giovane pubblico ad una riflessione e ad una partecipazione attiva.

Con Chenditrì, Obsoleta Teatro prosegue un percorso iniziato con In the bottle!, spettacolo sulla raccolta differenziata e sul ciclo dei rifiuti. Parte della scenografia dello spettacolo, infatti, è stata realizzata utilizzando materiali di scarto.

Lo spettacolo sarà preceduto da un laboratorio di due ore in una classe della scuola secondaria di primo grado di Bagnaia, volto alla sia a una breve sperimentazione della tecnica teatrale che al coinvolgimento degli studenti nella tematica affrontata dallo spettacolo il giorno seguente.

Il Teatro, forma interattiva di linguaggi diversi, si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare. Inoltre, lo strumento teatrale apre nuove possibilità di immaginazione attraverso l’espressione “dal vivo” di storie e tematiche, creando interazione tra pubblico e spettatori.

L’incontro sarà suddiviso in due parti, una dedicata al riscaldamento fisico e vocale e a esercizi di espressione corporea. Mentre, nella seconda parte ci concentreremo nell entrare “nel vivo” della storia, attraverso improvvisazioni e esercizi di drammaturgia partecipata.

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