VITERBO Sono diciannove gli appuntamenti in cartellone, tra danza, classici e nuove proposte, per la 53esima stagione estiva di spettacoli nell’incantevole scenario dell’area archeologica di Ferento (Viterbo): undici all’interno dell’antico teatro romano, otto nello spazio adiacente le antiche terme per “Tramonti a Ferento”.
La stagione, organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, assegnatario del bando del Comune di Viterbo, con la direzione artistica di Patrizia Natale, in collaborazione con Archeotuscia onlus e TusciaE20, si aprirà il 14 luglio con l’operetta “Il pipistrello”, musiche di Johann Strauss Jr, messa in scena da “Opera Exstravaganza, primo appuntamento per “Tramonti”. Il 17 luglio, nell’antico teatro romano, sarà la volta di “Il fu Mattia Pascal” con Pino Quartullo per la regia di Gugliemo Ferro. Seguirà il 18 luglio “Metamorfosi.

Altre storie oltre il mito” dall’opera di Ovidio nel bimillenario della morte, nell’interpretazione di Enrico Lo Verso con Teresa Saponangelo e il musicista Francesco Mancarella, regia di Alessandra Pizzi. Il 19 luglio per “Tramonti” andrà in scena un altro classico tratto da Ovidio, “Daphne”, regia e coreografia di Aurelio Gatti con Carlotta Bruni, Rosa Merlino e Luca Piomponi. Suggestiva serata il 20 luglio con il Balletto di Milano che proporrà “La vie en rose. Bolero” due atti di danza dedicati alla musica francese degli chansonniers e a Maurice Ravel. Coreografia di Adriana Mortelliti. Grande appuntamento il 24 luglio con un classico, “Le Troiane” di Seneca, affidato all’interpretazione di Edoardo Siravo, Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottini per la regia di Alessandro Machìa. Per “Tramonti” il 25 luglio andrà in scena “E. Sperimenti all’Hopera” della GDO Dance Compagnia con coreografie di Federica Galimberti, Mattia De Virgiliis e Francesco di Luzio, musiche di Leoncavallo, Rossini, Verdi, Handel e Mozart.

E sempre a “Tramonti”, la sera successiva, 26 luglio, è in programma lo spettacolo “Arianna ha perso il filo”, scritto, interpretato e diretto da Barbara Bovoli. Cento artisti sul palco per il grande incontro tra la musica classica e quella popolare la sera del 27 luglio con “Carmina Burana di Carl Off” , direzione artistica di Giovanni Cernicchiaro, giochi di fuoco di Lucia Igniferi.

Spettacolo altrettanto suggestivo il 28 luglio con lo Spellbound Contemporary Ballet che metterà in scena “Trittico in danza. Omaggio a Rossini” che raccoglie tre recenti creazioni del coreografo Mauro Astolfi. Una grande artista, Debora Caprioglio, il 30 luglio, a “Tramonti” interpreterà “Callas d’incanto”, un ricordo dell’indimenticato soprano scritto e diretto da Roberto D’Alessandro. Il 31 luglio nell’antico teatro risuonerà la musica dal vivo che accompagnerà “La voz del Flamernco” spettacolo di danza con coreografie di Carmen Meloni. Un altro classico in scena il 2 agosto, “Pseudolo” di Tito Maccio Plauto, interpretato da Ettore Bassi per la regia di Cristiano Roccamo. Tradizionale e straordinario appuntamento il 4 agosto con i Pink Floyd Legend che proporranno “Atom Heart Mother”, il capolavoro pikfloydiano con cento artisti in scena. La sera del 7 agosto il Balletto del Sud e l’Hungarian International Orchestra saranno protagonisti di “Le quattro stagioni”, musiche di Antonio Vivaldi e John Cage, coreografie di Fredi Franzutti, poesie di Wystan Hugh Auden.

La chiusura della stagione è affidata alla comicità e all’ironia di Maurizio Battista che la sera dell’8 agosto sarà protagonista di “Scegli una carta” in compagnia del più grande mago e manipolatore di tutti i tempi, Silvan, che si esibirà sia con giochi di prestigio con le carte, ma anche con due grandi illusioni. Tre serate, a “Tramonti”, saranno dedicate, a cura del giornalista Giuseppe Rescifina, a Gabriele D’Annunzio del quale ricorre, quest’anno, l’80° anniversario della morte: il 22 luglio sarà ricordata la figura di Maria Hardouin, duchessa di Gallese, unica moglie del letterato; il 1° agosto, con la partecipazione del regista e sceneggiatore Vittorio Nevone, verranno ricostruiti molti episodi dell’avventurosa vita del “Vate” e il 5 agosto sarà messo in scena un “Omaggio a D’Annunzio”, musica e poesia con Giancarlo Necciari e lo stesso Rescifina.

La presentazione della stagione è avvenuta questa mattina nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, alla presenza del sindaco Giovanni Maria Arena. A illustrare il cartellone di eventi è stata Patrizia Natale, direttore artistico e presidente del Consorzio Teatro Tuscia. Presente anche Andrea Belli, presidente Ance, associazione che ha dato un suo contributo alla realizzazione della stagione. “Diciannove appuntamenti che vanno a coprire gran parte dell’estate – ha sottolineato il sindaco Arena -. Eventi che coinvolgono il teatro romano e anche le antiche terme. Un’occasione per far vivere, conoscere e apprezzare l’intero sito archeologico, un gioiello del nostro territorio da promuovere e valorizzare”.

Il sindaco ha ringraziato inoltre gli organizzatori della stagione e anche l’associazione Archeotuscia, impegnata nella cura dell’area e nelle visite guidate a viterbesi e turisti. Gli spettacoli avranno inizio alle 21,15. I Tramonti a Ferento inizieranno invece alle 19,30 (eccetto il primo appuntamento, Il Pipistrello del 14 luglio, che avrà inizio alle 19) e saranno preceduti alle 18,30 dalla visita guidata nella zona archeologica.

FERENTO TEATRO
53a Stagione di spettacoli

IL PIPISTRELLO – 14 Luglio (Tramonti a Ferento)
Il Pipistrello è una famosissima operetta del 1874.su libretto di Carl Haffner e Richard Genée ,e musica di Johann Strauss Jr. Il cast comprende otto giovani cantanti solisti, tutti provenienti dal Laboratorio Papageno di OperaExtravaganza, nato nel 2016 con lo scopo di formare e perfezionare giovani cantanti provenienti dagli ultimi anni di Conservatorio, o ai primissimi anni di carriera. L’orchestra è formata di undici musicisti, il coro da venti persone. Il direttore musicale è Luigi De Filippi.

IL FU MATTIA PASCAL – 17 Luglio
Pino Quartullo interpreta una delle figure più famose del mondo pirandelliano. l’esemplare testimone di un’assurda condizione dell’uomo prigioniero delle maschere sociali di marito, di moglie, di padre, di fratello e di tanti altri, «di tutta quella soma di leggi, di doveri, di parole», contro cui lotta ininterrottamente, ma inutilmente la «vita». Un assurdo esempio di esistenza senza volto, di presenza priva di ufficialità civile interpretato da Pino Quartullo per la regia di Guglielmo Ferro.

METAMORFOSI. ALTRE STORIE OLTRE IL MITO – 18 Luglio
4 miti, 4 racconti, 4 storie, 4 percorsi alla ricerca della verità. In occasione dell’anniversario dei 2000 anni dalla scomparsa di Ovidio, la messa in scena tratta dal capolavoro della classicità: le Metamorfosi sono, sotto i panni della poesia epica, la prima opera narrativa di grande respiro della letteratura occidentale.” Ecco dunque che la poesia diventa storia, che il mito diventa contemporaneo, sveste i panni del racconto epico e diventa cronaca. Uno spettacolo affidato  ad un grande interprete, Enrico Lo Verso, affiancato dall’ attrice Teresa Saponangelo e dal musicista Francesco Mancarella.

DAPHNE. LA DANZA DEL MITO – 19 Luglio (Tramonti a Ferento
Una danza per un mito che, malgrado gli usi e gli abusi funzionali alle diverse mode o epoche, ripropone integro e autentico il mistero dell’eros. Il mito di Apollo e Dafne è la storia di un amore mai realizzato., ma anche di un paradosso: il dio protettore delle arti mediche non riesce a trovare un farmaco per la ferita infertagli da Eros. Gli interpreti dello spettacolo ideato e diretto da Aurelio Gatti sono per il ruolo di per Dafne Carlotta Bruni e Rosa Merlino, per Apollo Luca Piomponi.

LA VIE EN ROSE… BOLERO – 20 Luglio
Una serata di grande danza dedicata alla musica francese. Alla prima parte dedicata agli chansonnieres con un collage di straordinarie coreografie su indimenticabili brani, segue nella seconda il balletto simbolo del 900: il Bolero di Maurice Ravel, un brano dalla forza dirompente e dalla struttura geniale. In scena una compagnia che riscuote successi nei più importanti teatri europei, 14 artisti per un’ appuntamento unico e imperdibile. Uno spettacolo di grande emozione ed impatto, con suggestive coreografie.

LE TROIANE – 24 Luglio
In una Troia avvolta dalle fiamme dall’inzio alla fine della tragedia, Seneca mette in scena un universo segnato dal lutto, dalla perdita del controllo sulle passioni, in cui l’umano si afferma soltanto nella sua possibilità di fare il male. Gli dèi sono ormai presenze lontane e insignificanti, c’è solo l’uomo nella sua infinita solitudine e sofferenza. Il testo classico di Seneca, riscritto da Fabrizio Sinisi, uno dei più promettenti drammaturghi contemporanei, è interpretato da Edoardo Siravo, Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottini, per la regia di Alessandro Machìa.

E. SPERIMENTI ALL’HOPERA – 25 Luglio (Tramonti a Ferento)
“Hopera” è uno spettacolo proposto dalla compagnia E.sperimenti Dance Company, reduce da due tournées di successo presso il Beijing Dance Festival di Pechino al Grand Theatre di Shanghai. Musica colta, quella delle arie d’Opera o delle sinfonie, delle melodie simbolo del grande repertorio italiano, ma anche di quel patrimonio inestimabile che tutto il mondo ammira, è la vera protagonista di questa serata di danza. Uno spettacolo apprezzato per la levità coreografica e l’arguzia con cui i tre giovani coreografi Galimberti, de Virgiliis, Di Luzio, ne hanno costruito l’architettura. Un approccio diverso e coinvolgente alla Lirica,accattivante, con un ritmo incalzante e una grande ironia

ARIANNA HA PERSO IL FILO – 26 Luglio (Tramonti a Ferento)
Arianna è una donna, ma potrebbe benissimo rappresentare qualsivoglia persona, smarrita in un mondo senza più punti di riferimento. La particolarità e la bellezza dello spettacolo è che per interpretarlo, Barbara Bovoli stimata attrice di teatro, utilizza e mescola più registri, come solo gli interpreti davvero preparati riescono a fare. Sembra una commedia divertente, ma non tarda ad avventurarsi con ironia anche feroce nelle nostre vite.

CARMINA BURANA DI CARL OFF – 27 Luglio
L’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta. La partitura di Carl Orff integrata con le musiche e i canti medievali originali; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche con gli strumenti antichi e popolari. Cento persone sul palco tra cantanti, musicisti, solisti.
Una serata incantevole con la direzione artistica di Giovanni Cernicchiaro e Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì), accompagnata da giochi di luci e di fuoco spettacolari.

TRITTICO IN DANZA. OMAGGIO A ROSSINI
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET- 28 Luglio
Un trittico che raccoglie tre recenti creazioni di Mauro Astolfi , il freschissimo “Formami” prodotto nel 2018, la produzione “Mysterious Engine” del 2017 e una finale omaggio a Rossini nel centenario dalla morte. Spellbound Contemporary Ballet nasce nel 1994, dietro volontà del coreografo Mauro Astolfi. La ricca progettualità artistica unita a una visione dinamica e in costante evoluzione del marchio hanno facilitato una ampia diffusione delle creazioni in contesti diversi, dai Gala ai programmi culturali televisivi, alle piattaforme e Festival di più continenti.

CALLAS D’INCANTO – 30 Luglio (Tramonti a Ferento)
Bruna, fedele governante di Maria Callas, al suo servizio dal 1953 al 1977 è stata l’ombra del grande soprano e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio. L’interpretazione è affidata ad una straordinaria Debora Caprioglio.

LA VOZ DEL FLAMENCO – 31 Luglio
Danzare è il modo più arcaico per esprimere noi stessi, per dare spazio al linguaggio universale del corpo e alla sua necessità di “parlare”… Questo è il Flamenco, l’unione armonica e corporea del ritmo incessante con la forza vitale, espressiva, viscerale della danza…Non bisogna far altro che ascoltare e lasciarsi andare … Insegnante, coreografa e prima ballerina della Compagnia Flamenco Lunares di cui è fondatrice. Carmen Meloni ha iniziato giovanissima il suo percorso nella danza, classica e moderna. La direzione musicale della compagnia è curata dal chitarrista Daniele Bonaviri, fondatore del gruppo “Rapsodia Flamenca”

PSEUDOLO – 2 Agosto
Un classico del teatro di Plauto, prodotto dal Plautus Festival di Sarsina alla sua cinquattottesima edizione. Una messa in scena senza quarta parete, con gli attori, in abiti che richiamano la tradizione delle culture d’epoca romana, che dialogano tra loro, si rivolgono al pubblico e lo interpellano. Ne viene fuori un allestimento che lascia spazio all ‘improvvisazione e ad un divertentissimo gioco scenico. Al centro della commedia c’è il solito servo che, nei secoli ha ispirato il più grandi autori mondiali. Gli intrecci plautini con personaggi grotteschi permettono agli attori di interpretare più ruoli.

ATOM HEART MOTHER. PINK FLOYD LEGEND – 4 Agosto
Grande ritorno nello scenario di Ferento nei Pink Floyd Legend con il debutto di “Atom Heart Mother”Tour. Il palco del suggestivo teatro ospita il capolavoro pinkfloydiano con un ensemble di 100 artisti sul palco dando il via al tour 2018-2019. I Pink Floyd Legend, oggi sono riconosciuti come il gruppo italiano che rende il miglior omaggio alla musica dei Pink Floyd, grazie alla realizzazione di show perfetti, frutto dello studio approfondito delle partiture e dei concerti live proposti dalla band inglese.

LE QUATTRO STAGIONI – 7 Agosto
Serata spettacolare di danza, teatro e musica con “Le quattro stagioni”, che il coreografo Fredy Franzutti ha ideato per il Balletto del Sud, una delle compagnie più apprezzate del panorama nazionale. Lo spettacolo prende spunto dalle stagioni per riflettere sulle fasi della vita dell’uomo: e stagioni della vita o meglio dei sentimenti. Il filo conduttore dei quadri danzati sono i versi del poeta inglese Wystan Hugh Auden, recitati da Andrea Sirianni e accompagnati dalle musiche di Antonio Vivaldi e John Cage, suonate dal vivo dall’Hungarian International Orchestra

MAURIZIO BATTISTA.SCEGLI UNA CARTA – 8 Agosto
Il titolo dello spettacolo “Scegli una carta” fa un pò il verso alle scelte della vita dove si giocano tante carte, alcune giuste altre meno. Scegliere una carta vuol dire prendere delle decisioni, scelta non facile per nessuno. Sul palco da una scatola di Chemin de Fer Maurizio Battista tirerà fuori di volta in volta una carta e in ognuna di esse ci sarà un argomento che darà il via ad un suo monologo. Parlando di mazzi di carte non può mancare il più grande mago e manipolatore di tutti i tempi: Silvan. In scena con lui.

D’ANNUNZIO, ARTISTA E LETTERATO
UN RICORDO A 80 ANNI DALLA SCOMPARSA
Tramonti a Ferento Tre incontri a cura di Giuseppe Rescifina

MARIA HARDOUIN E LE “MUSE”DI D’ANNUNZIO – 22 Luglio
Libero adattamdento di Giuseppe Rescifina, con Simonetta Pacini
Sposatosi giovanissimo con una ragazza di nobile famiglia dalla quale ebbe tre figli, Gabriele D’Annunzio ha avuto una moltitudine di amanti, donne altrettanto nobili (come Alessandra di Rudini Starrabba), artiste famose (tra cui la diva Eleonora Duse con la quale ebbe un rapporto tumultuoso) e affascinanti “muse”. Sempre all’ombra del marito, Maria per molti anni soggiornò, separata, in una villa del Vittoriale dove si spense novantenne.

LA VITA DEL VATE – 1 Agosto
Gli ardori, le imprese e il rapporto con il Duce di un protagonista dell’Italia del Novecento
Incontro con il regista e sceneggiatore Vittorio Nevano
Romanziere, drammaturgo, pilota d’aereo, condottiero, vibrante oratore davanti a platee immense, seduttore, corruttore, amante della vita mondana e, a tratti, persino mantenuto: D’Annunzio fu il Vate. La ricostruzione della vita avventurosa di un personaggio singolare e indimenticabile è affidata alle parole di un attento conoscitore della biografia del Vate.

OMAGGIO A D’ANNUNZIO – 5 Agosto
Musica e poesia con Giuseppe Rescifina e Giancarlo Necciari
La ricerca della parola rara e non comune, ll’intreccio tra l’io poetico nella Natura sensualisticamente percepita, l’effluvio di immagini preziose ed evocative al tempo stesso, una straordinaria padronanza degli strumenti tecnici del verseggiare: le più belle poesie scritte da Gabriele D’Annunzio con intermezzi di note musicali che richiamano l’epoca del Decadentismo.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email