Nulla può la Stella azzurra, o meglio quello che in questo momento ne è rimasto, contro un buonissimo San Paolo Ostiense che la supera nettamente per 82-49.

A Roma arrivano i resti di un roster privo di Napolitano, Toselli e di Gennaro che in settimana, causa anche ulteriori defezioni, per allenarsi ha dovuto farlo con alcuni elementi della formazione Under 16.

Una partita di fatto segnata fin dall’inizio, davanti ad un’avversaria di eccellente livello, giovane, talentuosa ed estremamente motivata in cui tutti giocano minutaggi importanti e che fa della forza del gruppo la sua arma più importante.

Ma al di là della impossibilità di opporsi efficacemente ai romani, comunque la Stella ha certamente sbagliato del tutto l’approccio alla gara, entrando in campo con uno spirito passivo, come già di fatto votata a svolgere il ruolo di agnello sacrificale. Brutta dimostrazione di una mentalità che deve essere immediatamente cambiata soprattutto in un momento decisivo del campionato, nel quale se si vuole mantenere l’ultimo biglietto utile per l’ingresso ai playoff bisogna affrontare le ultime partite, anche se con un roster ridotto, con ben altra convinzione e con una voglia di lottare ben diversa da quella espressa nella gara di ieri.

La cronaca della partita è tutta nei primi 20 minuti. San Paolo arrembante, veloce e con percentuali al tiro incredibili. Ortoetruria lenta, molle in difesa e scarsamente efficace in fase di realizzazione. Prima parte di gara più che nera per i biancostellati che vanno al riposo su un eloquente 21-54.

Nella seconda fase del match la Stella si organizza meglio e soprattutto rientra in campo decisa a non farsi travolgere dai capitolini. Ed infatti il ritmo dei viterbesi si alza e la difesa migliora, riuscendo così i biancoblu a pareggiare entrambe le ultime due frazioni e a non aggravare i danni di inizio gara, pur con Rogani in panchina nell’ultimo quarto per un riacutizzarsi del dolore al ginocchio,

Partita obiettivamente da dimenticare per la Stella Azzurra, con citazioni comunque positive per Provvidenza e soprattutto per un combattivo ed eccellente Saccomandi.

Ora l’Ortoetruria deve rapidamente resettare questa ultima prestazione, concentrandosi da subito sulla prossima delle quattro decisive gare rimaste. Domenica arriva al PalaMalè l’Alfa Omega, squadra ostica ed immediata inseguitrice dei viterbesi per la conquista di un posto ai playoff. Servirà una Stella azzurra totalmente diversa da quella di ieri, capace di soffrire e lottare, sperando magari che di Gennaro, elemento fondamentale per i biancostellati ed unico dei tre infortunati recuperabile prima della fine del campionato, possa essere in campo a dare il suo indispensabile apporto.

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