Universo corto torna a far brillare Tuscania. Inizia il conto alla rovescia per la tredicesima edizione (la seconda per la bella città etrusca) del festival di cortometraggi che si svolgerà dal 22 al 25 luglio.

Un’edizione che possiamo definire una vera e propria sfida che l’Associazione pisana Giovani Persone,  il direttore artistico Riccardo Romboli e l’amministrazione di Fabio Bartolacci hanno voluto affrontare per proseguire il cammino intrapreso insieme con grande successo l’anno scorso, nonostante i dubbi sulla fattibilità fino all’ultimo a causa del Covid.

Fabio Bartolacci

Come ha detto il sindaco di Tuscania “quella dello scorso anno è stata una manifestazione straordinaria che ci ha soddisfatto molto e ci ha fatto capire quanto sia importante investire sulla nostra città attraverso attività culturali così importanti”.

“Il paese ne è rimasto entusiasta e me ne sono reso conto dagli apprezzamenti che ho ricevuto e dall’attesa che c’è tra la gente. Un’ottima sinergia che vogliamo portare avanti.”

“Ovviamente sarà un’edizione atipica, proprio per l’eccezionalità della pandemia da cui stiamo uscendo ora.  Ma anche quest’anno e proseguendo un cammino iniziato nel 2019, il festival del cortometraggio farà da spinta ad altre iniziative culturali che punteranno alla valorizzazione del prezioso patrimonio culturale di Tuscania.”

Riccardo Romboli, direttore artistico di Universo Corto, è sceso nel dettaglio: “Ringrazio il comune – ha detto Romboli – che ha avuto il coraggio nel decidere di confermare la manifestazione. Basta dare uno sguardo a livello internazionale per vedere che più di due terzi dei festival sono stati annullati, da quelli più grandi, come Cannes, ai più piccoli. Alcuni sono stati resi online. A noi non sarebbe piaciuto farlo così, perché ci piace offrire uno spettacolo dal vivo.

Sarà un’edizione particolare per la possibilità per il pubblico di fruire della manifestazione, ma dal punto di vista della qualità delle opere, assicuro che sarà una grandissima edizione perché, se possibile, i corti in concorso saranno ancora più belli dello scorso anno.

Le tematiche sono diverse, così come diversi sono i paesi di provenienza. Abbiamo cercato di dare un po’ più spazio a quelli italiani per dare la possibilità a giovani registi di emergere, ma ci sono opere dall’Africa, Asia, Nord e Sudamerica. Basti pensare che c’è anche il cortometraggio che ha vinto l’ultimo premio Oscar.”.

Stefania Nicolosi, la formidabile delegata alla cultura del comune di Tuscania, anche quest’anno coordinerà tutti gli aspetti organizzativi. “Viene confermata la suggestiva scenografia del parco Torre di Lavello come platea dove vedere i cortometraggi in concorso, anche se con le riduzioni di posti a disposizione, per ovviare alle esigenze di tutela della salute pubblica. L’importante è la continuità che abbiamo voluto dare al festival che l’anno scorso ha avuto un successo inaspettato. Nonostante il periodo buio lo vogliamo riproporre per cercare di renderlo un appuntamento fisso.”

Quest’anno si conferma la proposta della scorsa edizione di avere diverse giurie di valutazione dei corti in concorso: oltre a quella tecnica, ci saranno una giuria popolare e una formata dagli studenti delle scuole di Tuscania, formula di successo che ha coinvolto direttamente e appassionatamente proprio i Tuscanesi, e in particolare le generazioni più giovani.

La giuria tecnica sarà interamente composta da esperti del mondo del cinema: l’attore e regista Eros Galbiati (Notte prima degli esami, Tutto l’amore del mondo, le serie 1992, 1993, 1994) sarà il presidente, affiancato dal regista Ambrogio Lo Giudice (Prima dammi un bacio, David Copperfield, I ragazzi dello Zecchino d’Oro), dalla costumista Francesca Brunori (Ocean’s Twelve, Marie Antoinette, Kingdoms of Fire) e dai docenti universitari Flavia Monceri e Paolo Heritier, in rappresentanza del mondo accademico e della critica cinematografica.

Rispetto alla selezione dei cortometraggi in concorso, il festival Universo Corto mantiene la sua vocazione plurale, multiculturale e di apertura verso tutti i linguaggi che compongono il panorama del cortometraggio a livello globale. I temi toccati dalle opere sono estremamente variegati, come quelli, attualissimi, delle migrazioni (Apollo 18, Black tank) e della dignità della donna (Modern man, Anna). Nell’universo della commedia, più o meno amara, la parte del leone la fanno gli italiani Genericamente, L’uomo che uccise James Bond, Alleluja, Non è solo un gioco, ma trova spazio anche il coreano Idols never die, che descrive il fenomeno esotico degli “Idol”. Altri sguardi su mondi e realtà lontani li gettano il ghanese Da Yie, il tunisino Brotherhood e il curdo-canadese The room. La tensione a indagare le problematiche sociali attuali è una forte componente del festival con gli intensi Sister e The neighbor’s window (premio Oscar 2020), i divertenti Walter Treppiedi, Consume e Chicken of the dead, il coraggioso Green water. Gli spettatori più sensibili alle opere che scavano nell’interiorità dell’animo umano potranno apprezzare Olga’s diamond, L’oro di famiglia, Shutdown, Inverno (David di Donatello 2020). Una selezione di cortometraggi che riflette a 360° il mondo del cinema breve nella sua declinazione più attuale e di qualità.