In azione sul campo sin dall’inizio della pandemia con attività dedicate all’eccezionale momento di difficoltà che si è abbattuto anche sugli animali, e su chi se ne prende cura, LAV ha sviluppato nel corso di questi ultimi mesi, iniziative speciali dedicate ai territori, agli attivisti e ai volontari delle sue Sedi Locali (www.lav.it/attivisti-in-azione), che ogni giorno sono in prima linea per rispondere ai crescenti bisogni degli animali e di chi se ne prende cura, acuiti dalla crisi economica in atto.

In questo contesto, a partire da marzo, l’associazione ha garantito attività in emergenza di supporto agli animali e famiglie in difficoltà, anche tramite uno speciale Fondo di Emergenza Covid, stanziando 60.000 euro per attività di aiuto strettamente correlate alla situazione di eccezionalità derivante dalla pandemia (GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/_0r11We2y6g).

Anche a VITERBO abbiamo riscontrato nuove crescenti necessità per gli animali, a cui abbiamo fatto fronte tempestivamente, grazie al “Fondo Emergenza Covid” stanziato da LAV, che ci ha permesso di dare aiuto a numerose famiglie  difficoltà economica con animali, per un numero pari a circa 100 tra cani e gatti, di accudire colonie feline anche sostituendo responsabili che per vari motivi non potevano occuparsene, di contribuire all’alimentazione di cani di rifugi. Tutto in collaborazione con l’Emporio Solidale di Viterbo, con cui LAV ha iniziato un progetto di sostegno continuo.

“Abbiamo messo a disposizione delle nostre Sedi un fondo straordinario di emergenza, per portare aiuto dove serve e dove la crisi sanitaria ha fatto emergere nuove necessità ed urgenze per gli animali – dichiara Roberto Bennati Direttore Generale LAVcome tutti, anche i nostri volontari risentono della crisi in atto, sia a fronte dei mancati introiti, a causa del blocco o del ridimensionamento di numerose attività di autofinanziamento, dettato dal lockdowne dalle restrizioni che ne sono seguite, sia a causa di un aumento delle richieste di aiutouna grande molteplicità di situazioni a cui abbiamo fatto e stiamo facendo fronte grazie al Fondo Emergenza Covid”.

Fino ad oggi, grazie a questa iniziativa, ancora in corso di svolgimento,a livello nazionale LAV ha potuto:

  • Fornire cibo a 900 gatti e a 300 cani randagi, liberi accuditi o accolti in rifugi, per un totale di oltre 30.000 pasti distribuiti;
  • provvedere alle cure veterinarie per 25 animali (sterilizzazioni, interventi per patologie specifiche come ad esempio leishmania, o altre legate all’età avanzata);
  • aiutare10 famiglie in difficoltà fornendo cibo, anche medicato, sterilizzazioni, e per altre necessità riguardanti la gestione e il mantenimento degli animali;
  • assicurare cibo, spese veterinarie e farmacianche ad animali diversi da cani e gatti (e non destinati a macellazione!), come caprette, conigli e volatili.

La crisi economica nella quale siamo entrati non deve tradursi in una crisi di convivenza con gli animali familiari, che rischi di esporli a fenomeni di maltrattamento dovuti all’indigenza o di acuire il randagismo – prosegue LAV –Per questo motivo, accanto agli aiuti immediati alle persone, il nostro impegno si traduce in proposte concrete rivolte al Governo, e contenute nella petizione #NONSONO1LUSSO, affinchéi privati che vivono con cani, gatti o altri animali familiari, vengano sostenuti anche economicamente, attraverso specifici interventi fiscali”.

Con la petizione “Gli animali non sono un lusso” www.change.org/nonsonounlusso LAV chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze misure economiche per facilitare la convivenza con gli animali familiari, e contrastare così abbandoni e randagismo. Tra queste: Animal Social Bonus per l’emergenza Covid-19, Quattrozampe Social Card per l’adozione da un canile o gattile, aumento della quota detraibile per cure e farmaci veterinari, abbassamento dell’IVA su cibo e cure per animali, abbassamento dei prezzi dei farmaci veterinari generici, confezioni monodose, riconoscimento del farmaco umano equivalente.