Il 16 Novembre gli studenti delle scuole di Viterbo e provincia scenderanno in corteo fin sotto la prefetttura contro i recenti tagli del governo sull’istruzione, per chiedere al Paese un piano straordinario di investimenti sulle scuole.

«Perché non è accettabile obbligare i giovani a studiare in luoghi vecchi, non antisismici, dotati di impianti ormai superati e spazi inadeguati.

Ieri ha preso fuoco una presa dell’ITIS di Viterbo e tante altre situazioni di abbandono e di pericolo si verificano tutti i giorni nelle scuole di tutta Italia: non è normale.

Nonostante le belle parole del governo il Ministro dell’Istruizione continua a dire che non ci saranno nuovi investimenti sulla scuola perché “ci si deve scaldare con la legna che si ha”.

E nonostante gli impegni presi contro la buona scuola siamo ancora costretti a fare un’alternanza scuola-lavoro senza tutele dallo sfruttamento e ridurne le ore servirà solo al governo per fare 56 milioni di ulteriori tagli.

Scendiamo in piazza – si legge in una nota di Rete degli Studenti Medi – perché studiare costa troppo: libri di testo, materiale, trasporti che danno un servizio inadeguato, quando invece la scuola pubblica dovrebbe essere gratuita e garantita a tutti.

Da decenni ormai la nostra generazione subisce le scelte sbagliate e dannose di una politica che ha paura di attuare l’unico vero cambiamento necessario: un investimento massiccio in scuola e università.

È ora di dire basta. Giù la maschera, non è questo il governo del cambiamento!».

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