“La Città a cuore” e “Le Campanelle” affrontano il tema parcheggi

0

 

ACQUAPENDENTE – I consiglieri di minoranza Francesco Luzzi e Fabrizio Camilli della lista di minoranza “La Città a cuore” affrontano assieme alla Associazione “Le Campanelle” con una lettera aperta la tematica parcheggi.

“Ad Acquapendente Acquapendente Città dei Pugnaloni e dei Parcheggi più costosi d’Italia. E’ stata pubblicata oggi la delibera 145 della Giunta Comunale: “Revisione sperimentale generale viabilità e parcheggi a pagamento Capoluogo” che sancisce un nuovo tariffario sperimentale per il pagamento dei parcheggi, in vigore dal 10 novembre 2016 al 10 maggio 2017. Cambia molto rispetto al passato e non certo per il meglio visto che tutela poco gli interessi dei residenti, niente quelli delle attività commerciali e di ipotetici turisti; tutt’al più garantisce di prenderci un caffè al bar, secondo che bar, senza pagare la sosta (anche se questo, indirettamente, lo abbiamo appena pagato 14.000 euro che è il costo dei nuovi parcometri, acquistati per garantire questi nuovi meccanismi di gestione dei parcheggi). Ma vediamo questo nuovo piano tariffario nel dettaglio – Zona A, ossia piazza G. Fabrizio, Corso Taurelli Salimbeni, Nazario Sauro, Piazza Oberdan e Via del Rivo. Il contorto prezzario prevede che si possa usufruire della prima mezz’ora di parcheggio gratuito, l’ora successiva costerà 1 euro ma, udite udite, dopo quest’ ora e mezza la tariffa scatta a 2 euro ora per tutto il resto del tempo che si sosta, senza sconti sul cumulo orario, neanche se giornaliero. Per dare un’idea se oggi per parcheggiare in piazza G. Fabrizio 2 ore e mezza si paga 2,50, da novembre si pagherà 3 euro, ma, se si volesse visitare la città e stare 4 ore invece di 4 si pagheranno 6 euro e la cosa si aggrava con il passare delle ore.

Questo attuato dalla giunta è lo stesso perverso meccanismo pensato per i rifiuti: l’obiettivo dichiarato era infatti quello di scoraggiare la sosta in piazza, non crediamo che sia stato raggiunto, anzi così si invoglia la sosta per brevi periodi di cui tutti approfitteremo profusamente e si punisce chi, vuoi per lavoro o altro, ma sicuramente per motivi importanti, deve fare soste che superano le 2 ore. Non disponibili abbonamenti, ne altri permessi per i residenti.- Zona B, ossia tutti gli altri parcheggi, tranne il piano superiore di quello dell’ospedale che è Zona C (il cui costo rimarrà di euro 0,50/ora) è molto più semplice: le tariffe raddoppiano passando da 0,50 ora ad 1 euro l’ora e nel caso di tutti i parcheggi coperti, mentre in quello accanto alla BCC si passa, dall’attuale tariffa di 1 euro per quattro ore di sosta a 4 euro per la stessa frazione oraria. Le tariffe entreranno in vigore non più dalle ore 9 ma dalle ore 8. Ma già, che sciocchi, ci sono gli abbonamenti … solo per la zona B, a determinate condizioni e che non danno garanzie di posto fisso, cioè ne usufruisci se il parcheggio lo trovi disponibile (visto i costi sicuramente si troverà!) con i seguenti costi: 20 euro mensili, 50 euro trimestrali,95 semestrale e 180 annue, ma solo per mezza giornata scegliendo una fascia oraria antimeridiana o pomeridiana. Entrambe le fasce fa 300 euro annue.
– Sono inoltre eliminati alcuni dei parcheggi attuali (vedi quelli vicino al Museo Civico) e instituiti altri a pagamento (vedi gli unici parcheggi liberi vicino al Pronto Soccorso). Ricordiamo in merito che l’art. 7, co.8, D.Lgs. n. 285/92 prescrive l’obbligo del Comune di riservare un’adeguata area destinata a parcheggio libero nelle vicinanze delle strisce blu, tranne nelle zone definite A, come ribadito dalla circolare (N° 1712 del 2012) del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dalla giurisprudenza (sentenza n.18575/2014 Cassazione). La tariffa di 2 euro l’ora crediamo sia record in Italia, città turistiche come Orvieto hanno costi di 1 euro, 1.50 euro al massimo con variabili decrescenti in corrispondenza dell’aumento della permanenza. Porto Cervo, località esclusiva che non ha un target popolare, costa 1,50 euro con tetto massimo di 7,50 giornaliere (da noi sarà di 14 euro) ed un costo per i residenti di 15 euro a stagione. Crediamo che Acquapendente per rilanciarsi come città attrattiva per turisti e come città accessibile per i residenti, gli usufruitori dei servizi e anche i lavoratori, che sono comunque fonte di reddito per il paese, debba attuare politiche di accoglienza che facilitino l’accesso e la sosta nei pressi dei siti d’interesse e di utilità sociale (vedi l’ospedale) e non viceversa. Vogliamo un centro storico più attrattivo e fruibile per tutti, aquesiani e non, troviamo deprecabile che si continui, con questa ed altre azioni alle quali ci siamo opposti in consiglio, a mortificare la parte vitale del paese (tra l’altro non ci sembravano questi gli accordi con alcune delle parti interessate, ma forse ci sbagliamo). E poi una curiosità ce la dovete togliere: ma questi dieci parcheggi riservati da utilizzare a discrezione del sindaco (il codice della strada non ci sembra preveda questa libertà, infatti individua categorie ben precise a cui riservare i parcheggi che nel presente regolamento sono già dichiarate e tutelate) per che cosa, ma soprattutto per chi, servono?”

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.