“Il sindaco risponda alle richieste della minoranza”

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ACQUAPENDENTE – “Notiamo con dispiacere che entrambe le richieste rivolte al Sindaco in questi primi tre mesi di Amministrazione da parte dei consiglieri del Gruppo di minoranza della Lista Civica “La Città a cuore” non solo non sono state accolte, ma non hanno neanche ricevuto una risposta”.

Questo l’incipit con cui lo scorso fine settimana esordisce una lettera aperta inviata a tutti i cittadini aquesiani dall’Associazione Le Campanelle. “Chiedere è lecito”, sottolineano, “rispondere, magari negativamente, è un atto dovuto, in particolar modo da un amministratore in merito ad una richiesta su una problematica che coinvolge tutta la cittadinanza e/o il rispetto di una buona parte dell’elettorato. La prima era la richiesta di rettifica da quanto scritto dal Sindaco su un comunicato ufficiale da Lui rilasciato in cui definiva come la nostra minoranza che rappresenta Forza Italia. Abbiamo atteso il Consiglio Comunale per dare modo al Sindaco di rettificare l’errore commesso, abbiamo tenuto sotto controllo la pagina web del Comune per verificare l’avvenuta correzione, ma la nostra pazienza non è stata premiata.

Pertanto come Associazione vogliamo chiarire il punto. E’ da Le Campanelle che nasce la lista civica che ha visto eletti Francesco Luzzi e Fabrizio Camilli. Fin dall’inizio della campagna elettorale nonostante le smentite, ci hanno attaccato questa etichetta di essere la lista di Forza Italia, ma che lo scriva il Sindaco su un documento ufficiale inserito nel sito del Comune è disdicevole, visto che è una falsità, per lo meno le nostre “polemiche” si basano sui fatti e non sulle illazioni. La seconda era in merito all’emergenza richiedenti asilo, dove veniva richiesta, con le opportune motivazioni, la messa in atto di alcune azioni di tutela del territorio e di informazione rivolte ai cittadini (indizione di un Consiglio comunale urgente sulla problematica che porti alla stesura di un documento di tutela e denuncia alle autorità e agli organi competenti, convocazione della Commissione inerente per la proposta di interventi in merito, raccordo con i Comuni limitrofi per un azione coordinata e condivisa di sorveglianza e controllo, indizione di un incontro pubblico tra amministrazione, Società gestore, volontariato e rappresentanti della popolazione per maggior delucidazioni sul progetto di accoglienza in corso)”.

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