Apertura al pubblico di Villa Giustiniani, un evento storico per Bassano Romano

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BASSANO ROMANO – “E’ un evento storico per Bassano Romano”. E’ il primo commento al termine della conferenza di inaugurazione tenuta ieri pomeriggio che ha celebrato, dopo anni di promesse, l’apertura al pubblico di Villa Giustiniani.

 

Un fatto epocale per il centro della bassa Tuscia. Ieri pomeriggio, in una sala gremita da addetti ai lavori, bassanesi e soprattutto i primi (molti) turisti, si è tenuto l’evento di inaugurazione al pubblico di questo gioiello che per decenni ha vissuto nell’oblio. Grazie invece ad una splendida sinergia tra il Polo Museale del Lazio e l’Amministrazione Comunale del Sindaco Angela Bettucci il complesso, che fu dei Giustiniani, riapre le porte. E non lo fa con una iniziativa ‘spot’, come è successo nel passato, bensì tutti i sabati, per tutto l’anno. Un evento senza uguali negli ultimi decenni per Bassano Romano.

 

Una nota particolare va fatta in questo senso al lavoro incessante, continuo e pressante messo in campo proprio dall’Amministrazione Bettucci che in chiusura di mandato ha messo a segno un colpo memorabile rendendolo fruibile alla collettività. Un immobile ricchissimo di testimonianze, di affreschi, di storia rimasto a lungo sotto chiave e che ora ha visto di nuovo la luce. E, a giudicare dai commenti registrati dai presenti, avrà un interesse degno di nota.

 

Grande merito va dato soprattutto al Polo Museale del Lazio che con i propri dirigenti sta investendo in Villa Giustiniani in modo determinato.

 

Ad inaugurare l’apertura ufficiale dell’immobile seicentesco, c’è stata la conferenza della studiosa Silvia Danesi Squarzina, Ordinario Emerito di storia dell’arte dell’Università “Sapienza”, dal titolo “Da Michelangelo a Caravaggio. Vincenzo Giustiniani collezionista e architetto dilettante della Villa di Bassano Romano”.

 

“E’ stata una sfida appassionante – ha detto la direttrice del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli – che siamo riusciti a portare a termine. Certo, di lavoro ne va fatto ancora molto. Siamo solo all’inizio, ma siamo consapevoli di essere sulla strada giusta. Devo ringraziare pubblicamente l’Amministrazione comunale per la piena sintonia in tal senso”.

 

“Non vedevo l’ora di riaprirlo – ha detto l’Architetto Agostino Burreca, Soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio del Lazio -. I lavori che hanno interessato il complesso hanno richiesto anni e molti finanziamenti. Siamo partiti dalla copertura rifacendola per preservare sia la struttura che gli affreschi che si stavano danneggiando in modo irreparabile. Siamo passati poi a mettere in sicurezza le scale e le altre strutture interne. Successivamente, abbiamo messo in opera i lavori presso il parco che necessitava di interventi urgenti. Possiamo dire di aver fatto un buon lavoro. Ma non possiamo e non dobbiamo di certo fermarci”.

 

“E’ un evento senza precedenti – ha detto una Angela Bettucci rinfrancata e motivatissima dopo gli ultimi successi incamerati a fine mandato -. Questa del Palazzo è stata una nostra priorità, un nostro obiettivo che possiamo dire di aver centrato a pieno, senza se e senza ma. Dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione del teatrino seicentesco – ha proseguito la prima cittadina -, collocato sempre nei locali della Villa, esempio unico in Italia, riusciamo grazie alla grande collaborazione con il Polo Museale ad aprire tutto l’anno il Palazzo che rappresenta per i bassanesi un pezzo di storia e per i turisti e gli addetti ai lavori una risorsa che darà sicuramente vitalità al centro storico e, più in generale, al nostro paese ampi margini di crescita sotto il profilo culturale e turistico. Adesso bisogna dare continuità ai progetti che abbiamo avviato in questi cinque anni di amministrazione”.

 

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