‘I.I.S Giuseppe Colasanti, concluso con successo il ciclo di conferenze “Confini e Diversità”

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CIVITA CASTELLANA -“Si è concluso nel migliore dei modi il ciclo di conferenze “Confini e Diversità” organizzato dall’I.I.S Giuseppe Colasanti con l’intervento del professor Luciano Pasquali, docente di letteratura greca e latina.di chiusura, tenuto nella Curia vescovile, stracolma di gente.

 

Si è trattato di un incredibile viaggio nel tempo in grado di offrire, attraverso la theoxenia, una nuova – emozionante – visione del mondo dei Fasti e delle Metamorfosi di Ovidio.

 

Il professor Pasquali, oltre all’aver fatto riscoprire, ai suoi studenti e ai cittadini presenti nella Curia lo splendore e l’attualità delle lettere classiche, ha saputo riportare la luce della solidarietà in un periodo come quello che tutti viviamo che vede nell’accoglienza un buco nero, grande, buio e pieno di incertezze

 

Tra le diverse e, talvolta, simili leggende contenute nei versi recitati da Pasquali, quella che ha più colpito il pubblico civitonico è stata senza dubbio la storia di Filemone e Bauci (Metamorfosi, libro VIII), i due coniugi che, nonostante la loro povertà, decidono di spendere il resto dei loro giorni nella ricchezza di un amore senza fine. Lo stesso amore verso il prossimo che li ha portati ad ospitare due uomini, all’apparenza comuni, ai quali nessuno in paese aveva avuto il coraggio di aprire la porta della propria casa e del proprio cuore.

 

Quei due uomini, in seguito, si rivileranno essere Zeus ed Ermes, che per ringraziare Filemone e Bauci dell’accoglienza ricevuta offrono di esaudire un loro qualsiasi desiderio. E questo dono per ricordarci che il fine ultimo del bene è il bene stesso, che il seminare vento porta a raccogliere tempesta. Quel giorno Filemone e Bauci avevano deciso di seminare amicizia e raccoglieranno poi il meraviglioso frutto di un gesto nobile.

 

Nel racconto caratterizzato da un dolce mescolarsi di emozioni e di valori legati alla famiglia e all’ospitalità, si riesce a captare al meglio il messaggio che il Colasanti – tramite le conferenze tenute dai propri docenti – ha voluto trasmettere ai numerosi giovani che le hanno presenziate : il saper essere umili, ospitali, corretti è si trova alla base di ogni vera grandezza.

 

Se è vero che il nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione di possederla fino in fondo, in questi quattro mesi, l’istituto d’istruzione superiore civitonico, ha offerto alla Tuscia la possibilità di approfondirla nel migliore dei modi, e – per fortuna – in molti non se la sono lasciata sfuggire.”

 

I.I.S. Colasanti

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