Civita Castellana, al Museo Archeologico dell’Agro Falisco si inaugura “Depositi in mostra # 4”

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CIVITA CASTELLANA – Venerdì 30 settembre alle 17.00 al Museo Archeologico dell’Agro Falisco di Civita Castellana si inaugura Depositi in mostra # 4. I gioielli neoetruschi di Zenobio Bencivenga dal Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, realizzata dal Polo Museale del Lazio in collaborazione con il Comune di Civita Castellana.

L’esposizione è il quarto capitolo del progetto Depositi in mostra, volto a selezionare e restituire all’attenzione del pubblico, appunto attraverso lo strumento della mostra, oggetti che provengono dai depositi del Polo Museale del Lazio. A cadenza periodica tali opere vengono perciò esposte in musei o anche in altre sedi del territorio del Lazio.

Ideato da Edith Gabrielli, Direttore del Polo Museale del Lazio e realizzato da Sonia Martone, Direttore del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, Depositi in mostra persegue obiettivi molteplici e concatenati.

Il primo: valorizzare beni da tempo sottratti al pubblico, reimmettendoli così nei circuiti della fruizione e della ricerca.

Il secondo: porre al centro musei, aree archeologiche e luoghi della cultura del Polo che si trovano fuori dall’interesse della collettività e del turismo.

Il terzo obiettivo coinvolge il piano strategico: si tratta di rendere forte e concreto il patto di sinergia e reciproca collaborazione con le differenti realtà operanti sul territorio nel campo della conservazione e gestione dei beni culturali.

La parure di gioielli in stile “etrusco-romano” di Zenobio Bencivenga testimonia il raffinatissimo livello
qualitativo raggiunto dalle botteghe orafe romane ottocentesche nella produzione di oreficeria ispirata ai modelli dell’antichità. L’“oreficeria archeologica italiana”, come definita dagli stessi fautori ed esemplarmente testimoniata anche dalla produzione di Bencivenga, consisteva non nella mera copia o imitazione di gioielli antichi, ma nella reinterpretazione e trasformazione dei modelli originari in parures pienamente ottocentesche, grazie all’aggiunta di elementi del tutto propri dell’epoca. Perfettamente esemplificativa in tal senso è la parure di Zenobio Bencivenga, decorata con maschere teatrali e palmette e, nel bracciale, anche da smalti colorati. Il Bencivenga fu tra i migliori interpreti della produzione orafa romana della seconda metà dell’Ottocento e la parure portata in mostra, donata allo Stato dagli eredi del Bencivenga nel 1936, insieme ad altre due nello stesso stile e a un bracciale “con geni alati e bustini muliebri di tipo egizio”, venne inizialmente destinata al Museo Nazionale Romano, per entrare poi (sempre d’intesa con gli eredi) a far parte delle collezioni del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia dal 1955.

L’esposizione costituisce dunque un nuovo e significativo capitolo della collaborazione tra il Polo Museale del Lazio e il Comune di Civita Castellana indirizzata alla promozione del Museo e, attraverso il museo, di uno dei territori più suggestivi del Lazio, capace di coniugare gli echi del passato, del mito addirittura, con la qualità della vita di oggi.

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