“Attenzione alle truffe messe in atto da finiti carabinieri”

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VITERBO – Negli ultimi giorni si è assistito ad un proliferare di tentativi di truffa, specialmente ai danni di anziani. L’area che, principalmente, ha interessato il fenomeno è quella del litorale ma con sporadici episodi che hanno interessato anche l’entroterra della Tuscia viterbese.

 

Il “modus operandi” dei truffatori è generalmente lo stesso. I malfattori avvicinano la vittima qualificandosi quali Carabinieri di Civitavecchia o Civita Castellana e iniziano a raccontarle che un congiunto, generalmente figli, ha avuto un incidente stradale e che da un controllo del tasso alcolemico è risultato essere in stato di ebbrezza. Nella circostanza prospettano ai malcapitati la possibilità di evitare la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza risarcendo il conducente del veicolo danneggiato per permettergli la riparazione dell’auto. I malfattori invitano poi le vittime a prelevare il danaro e consegnarlo presso la caserma dei Carabinieri o in Banca alla presenza dell’Avvocato della controparte. Non avendo normalmente l’immediata disponibilità di contante, le ignare vittime prelevano il danaro e dopo qualche minuto vengono ricontattati telefonicamente dai truffatori che illustrano la possibilità di evitare di effettuare l’operazione in caserma o in banca poiché l’Avvocato della controparte è presente in loco ed è disposto a incontrarli per ricevere subito il danaro. A questo punto le vittime si recano all’appuntamento generalmente per strada, e qui il finto Carabiniere e il finto Avvocato si fanno consegnare il danaro per poi allontanarsi velocemente.

 

Nella quasi totalità dei casi le vittime hanno evidenziato che i truffatori hanno un accento campano e sono in possesso dei dati sensibili delle persone che intendono truffare, probabilmente carpiti durante proposte, porta a porta, di contratti di fornitura di energia elettrica, gas, o linea telefonica. Il Comandante Provinciale Col. Mauro Conte (foto) precisa che i militari dell’Arma dei Carabinieri non contattano assolutamente i cittadini con questa procedura e non fanno da intermediari tra privati per il pagamento dei danni causati a seguito di incidenti stradali. Inoltre nel caso in cui qualcuno si presenti come militare dell’Arma dei Carabinieri ponendo in essere un comportamento come quello appena descritto è importante chiamare subito il 112 e spiegare ciò che stà accadendo in modo da richiedere l’intervento dell’Arma. Infine, si consiglia in nessun caso prelevare denaro contante e consegnarlo a sedicenti militari dell’Arma o chiunque dichiari di vantare un credito da figli o prossimi congiunti.

 

Nella circostanza, lo stesso Colonnello Conte evidenzia che è alta l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri al problema e che sono stati predisposti specifici servizi per acciuffare i malviventi in questione e porre fine al questi fastidiosi tentativi di truffa che tuttavia, ad oggi, i malfattori non sono riusciti ancora a portare a termine.

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