Coltivava marijuana per fronteggiare la crisi, arrestato artigiano (foto&video)

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Estirpate oltre 500 piante destinate a fruttare 1 milione e mezzo di euro

 

Massimiliano Chindemi

 

VITORCHIANO – La crisi, checché se ne dica, continua a flagellare i piccoli e medi imprenditori. Di fronte alla disperazione, diverse sono le modalità di reazione. C’è chi prova a tirarsi su le maniche, chi purtroppo non vede altra via fuorché il suicidio, e chi, di contro, si attrezza con mezzi e attività illegali.

 

E’ il caso, quest’ultimo, di un artigiano di Vitorchiano, che aveva messo in piedi una vera e propria piantagione di marijuana in filari perfettamente allineati, dotati di impianto per l’irrigazione a goccia, all’interno di un terreno di circa 3 ettari. Oltre 500 le piante rinvenute dai Carabinieri di Viterbo, supportati dai colleghi della stazione di Vitorchiano, a seguito di una fulminea operazione partita nella mattinata di giovedì con l’arresto di un operaio viterbese di 48 anni, al quale i carabinieri sono stati sequestrati circa 350 g di marijuana.

 

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Da lì gli uomini dell’arma sono risaliti al rifornitore, un artigiano viterbese di 46 anni, che nascondeva nella propria abitazione 4,6 kg di marijuana già essiccata e pronta per la vendita. A seguito della perquisizione di un fondo agricolo di sua proprietà situato poco distante dall’abitato di Vitorchiano, i carabinieri, tra gli ortaggi e le piante, sono riusciti a identificare la suddetta coltivazione di marijuana; una marijuana di tipologia “nana”, in quanto non in grado di raggiungere l’altezza tipica delle piante più note. Caratterizzata da un principio attivo molto alto, tale tipologia è stata con ogni probabilità scelta dall’artigiano al fine renderla poco visibile e facilmente mimetizzabile con le erbacce circostanti.

 

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L’uomo veniva così arrestato dai militari dell’arma, dichiarando seduta stante di essersi prodigato in tale business per risolvere la crisi finanziaria della sua azienda.

 

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Nel contempo, i carabinieri procedevano all’estirpazione e al sequestro delle piante, il cui peso ammonta a circa 350 kg. Gli accertamenti chimico fisici effettuati sulle piante dai carabinieri del laboratorio analisi stupefacenti del Comando Provinciale di Viterbo hanno inoltre permesso di stimare una percentuale di principio attivo tale da poter ricavare complessive 217.000 dosi medie singole, per un valore di circa 1.500.000 euro.

 

Entrambi gli uomini si trovano ora al carcere di Mammagialla a disposizione competente dell’autorità giudiziaria.

 

I carabinieri di Viterbo portano così a compimento l’ennesima brillante operazione nel giro di pochi giorni; un successo, questo, frutto di una grande attività investigativa del reparto operativo di Viterbo, sempre più efficace in ambito di lotta al narcotraffico.

 

 

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