“Dubbi sulla realizzazione del doppio binario tra Riano e Morlupo”

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REGIONE – “Sul sito della Regione Lazio: “http://www.lazioeuropa.it/45_progetti_per_il_lazio3/rinnovamento_e_potenziamento_della_linea_ferroviaria_roma_civita_castellana_viterbo-55/”, in merito alla Ferrovia Roma Nord è possibile leggere che il principale intervento sarà indirizzato al raddoppio della tratta tra le stazioni di Riano, Castelnuovo di Porto e Magliano (nel comune di Morlupo) con conseguente eliminazione di undici passaggi a livello, i raggi di curva saranno portati al di sopra dei 250 metri. La lunghezza dei binari passerà da 7,213 km a 5,989 km con una percorrenza che passerà d 17 a 10 minuti.

 

L’AREMOL (Agenzia Regionale Mobilità del Lazio) con la collaborazione con le strutture tecniche di ASTRAL (Azienda strade Lazio) realizzeranno l’opera.

 

Fonti del Finanziamento, da come si può ben leggere nel Bilancio Regionale riguardano:

 

POR FESR POR FSE PSR FONDO SVILUPPO E COESIONE
2014-2020 2014-2020 2014-2020 2014-2020 ALTRE RISORSE

 

Viene fatto notare da un esperto, che quest’opera è completamente finanziata nel bilancio regionale 2014-2016 in attesa del riparto del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014.2020.

 

In base a quanto ci è stato fatto notare, i fondi in oggetto, erano fondi Por, poi trasformati in fondi di “sviluppo e coesione 2014-2020”, la cosa importante è che sono stati chiesti all’Ue come potenziamento della linea ferroviaria Roma – Civita Castellana – Viterbo anche se riguardano il tratto in provincia di Roma.

 

Tuttavia non si possono chiedere, continua il nostro interlocutore, all’Ue fondi, poi effettivamente approvati, per potenziare una tratta ferroviaria e poi richiederne la dismissione del tronco Civita – Catalano – Viterbo. In questo caso scrivendo all’Ue, facendo presente che c’è una “mano” che chiede fondi per poi dismettere una parte di quella stessa ferrovia; ne deriverebbe che l’eventuale ricorso verrebbe accolto e sicuramente questi finanziamenti (fondi europei) verrebbero richiesti indietro all’Italia, alla Regione Lazio”.

 

Gianfranco Lelmi

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