Incendi: volontari della Prociv Arci pronti per la stagione

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VITERBO – Prenderà il via dal 15 giugno fino al 30 settembre la campagna contro gli Incendi Boschivi su tutto il territorio nazionale. Pronti sul nostro territorio i volontari della Prociv Arci Viterbo che durante tutto il periodo di massima allerta si alterneranno nella base operativa e autoparco sita sulla Strada Tuscanese con un presidio giornaliero fisso e che interverranno a supporto dei Vigili del Fuoco e della Forestale, dietro comunicazione della sala operativa Regionale.

 

Il fuoco è uno dei più insidiosi pericoli per i nostri boschi. La distrazione, o peggio, il vandalismo e l’atto criminale, ogni anno riducono in un pugno di cenere migliaia e migliaia di ettari ricoperti da verdi e rigogliosi alberi. Alberi secolari, che ci offrono l’aria che respiriamo e, attraverso una complessa catena alimentare, il cibo di cui ci nutriamo. Il vero nemico del bosco non è il fuoco, ma chi incendia. Ogni 200 incendi, 199 sono causati dall’uomo, un incendio ogni quattro è provocato volontariamente, uno ogni tre è causato dalla sottovalutazione dei pericoli di chi accende un fuoco per ripulire dalla vegetazione secca il terreno o per distruggere i residui delle potature. Per evitare la maggior parte degli incendi boschivi è sufficiente adottare alcune elementari precauzioni e seguire poche, ma importanti, regole.

 

Devono essere rispettate le norme regionali in materia e le ordinanze dei Sindaci. Si deve prestare attenzione agli avvisi di pericolo incendi emessi dagli organi pubblici e ricordare che il vento, nel periodo estivo, rende vulnerabili abitazioni e boschi che sembrano distanti dai fuochi, accesi per effettuare le ordinarie operazioni agronomiche. Le norme in materia consentono di utilizzare il fuoco per svolgere alcune operazioni colturali ma devono essere realizzate solo in alcuni periodi e con precise modalità. Esistono oggi anche apparecchiature che tritano i residui vegetali per farne concime, difendendo così due volte la natura, riciclando e restituendo al terreno gli elementi nutritivi e non utilizzando il fuoco.

 

Si deve ricordare che i fuochi di ripulitura dei terreni o di distruzione dei residui vegetali accesi nei periodi in cui è massimo il rischio degli incendi, sono utilizzati da coloro che in modo doloso e consapevole appiccano gli incendi ai boschi per fini di lucro, per “coprire” così con i fuochi colposi le loro azioni criminose. Gli incendi dei boschi provocati in modo colposo possono provocare enormi disastri. Un incendio “scappato” a chi ripuliva il proprio terreno può causare lutti e distruzioni. Non bisogna lasciare che un piccolo fuoco, lungo il ciglio della strada o dentro il bosco, si trasformi in un incendio.

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