“Boom di turisti a Viterbo, da Barelli autocelebrazione fuori luogo”

0

 

VITERBO – “L’articolo pubblicato lo scorso 23 settembre da un quitidiano locale dal titolo “Viterbo, boom di turisti: più 15% tra gennaio e agosto. Barelli: «Ora aspettiamo i dati su S. Rosa e Natale»” evidenzia come a Viterbo si sia visto un notevole incremento di turisti nell’arco temporale dei primi due quadrimestri del 2016: “Le presenze sono state 75.714 – cita l’articolo – con un incremento medio del 15 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Che supera il 16 se si tiene conto solo degli ultimi quattro mesi. “Gennaio-agosto 2016: 75.714 presenze e circa 140 mila euro incassati. Gennaio-agosto 2015: 66.160 arrivi per 122 mila euro”, specifica ancora l’articolo. «Significa che stiamo lavorando bene – commenta nel pezzo l’assessore comunale al Turismo, Giacomo Barelli -. Ora i dati ci danno ragione. È stata premiata l’attività di tutti, ma anche quella dell’amministrazione, che da tempo sta lavorando affinché questa città possa esprimere nel turismo le proprie maggiori potenzialità. Come a Santa Rosa, dove abbiamo registrato circa 100 mila presenze”.

L’associazione Stay in Tuscia, che conta a Viterbo città oltre 30 iscritti tra bed&breakfast e case vacanza (però le strutture extra alberghiere sul territorio sono molte di più), ritiene che l’autocelebrazione dell’assessore Barelli e dell’amministrazione di cui fa parte sia un po’ fuori luogo e abbastanza parziale. L’assessore, infatti, attribuisce al suo operato il successo turistico della città, dimenticando completamente il ruolo attivo degli operatori extra alberghieri, senza i quali certamente non avrebbero potuto soggiornare i quasi 76 mila turisti arrivati da ogni parte del mondo. Ma quello che ci preme sottolineare, che probabilmente l’assessore non sa, è che non ci limitiamo ad ospitare passivamente gli ospiti che decidono di soggiornare nella città dei papi. Siamo noi a suggerire gli itinerari migliori, i luoghi da visitare, dove mangiare, come arrivare, dove parcheggiare e molto altro ancora. E siamo ancora noi che abbiamo il polso rispetto alle impressioni dei turisti, ai quali sottoponiamo un questionario che raccoglie pareri e critiche.

Critiche che non mancano e rispetto alle quali, secondo il nostro parere, l’amministrazione Michelini non sta facendo molto. “Bella Viterbo, bellissimo il centro storico ma…” È questo ma che si scontra con le affermazioni dell’assessore. Il centro storico invaso dalle auto, l’immondizia sparsa dappertutto, mancanza di servizi, di notte una città in mano a bande di incivili, una città assolutamente inadatta ai disabili. E poi, carenza d’informazioni, di indicazioni stradali. Senza dimenticare che Viterbo manca – sono sempre affermazione dei forestieri – di un’adeguata pubblicizzazione sui circuiti nazionali e internazionali che la penalizzano molto nel confronto con altri centri della Tuscia. Civita di Bagnoregio, nel 2015, ha registrato oltre 300 mila visitatori: molti dei nostri ospiti, anche stranieri, confermano di venire a Viterbo perché hanno sentito parlare della “Città che muore”. E questo risultato non è casuale ma frutto di un’operazione di marketing territoriale mirata ed efficace, è frutto di investimenti.

Stay in Tuscia ha incontrato diverse volte l’assessore Barelli per confrontarsi sulle politiche turistiche della città, ma da queste riunioni non sono poi scaturiti fatti concreti. Abbiamo scritto all’amministrazione chiedendo i dati della tassa di soggiorno – tassa che noi operatori regolari riscuotiamo dai turisti ma sul cui utilizzo non ci è mai stato chiesto un parere – dello scorso anno per capire quali sono i periodi di maggiore affluenza e se in concomitanza con eventi cittadini, in modo da capire su quali puntare maggiormente. Ma non abbiamo ottenuto le risposte specifiche che sarebbero state utili.

Per quanto concerne Santa Rosa, ci spiace sottolineare che i turisti lamentano l’impossibilità di seguire l’evento comodamente per mancanza di spazi a loro riservati, soprattutto la difficoltà ad acquistare i biglietti per le tribune sulle piattaforme online, in quanto già esauriti in poco tempo. E ci sembra sinceramente inopportuno puntare tutte le politiche turistiche della città su un unico evento a cadenza annuale che si svolge in un solo giorno. Come pensiamo sia stato assurdo impegnare oltre 100 mila euro della tassa di soggiorno per effettuare il trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa in via Marconi, soldi che potevano essere utilizzati per rendere Viterbo al pari di città turistiche italiane che hanno bus navetta ecologici nel centro storico, piste ciclabili, parcheggi fuori dalle mura e un servizio di pulizia efficace e puntuale.

Noi di Stay in Tuscia siamo disponibili al confronto e aspettiamo un coinvolgimento da parte dell’amministrazione comunale. Perché Viterbo ha un potenziale ancora inespresso, che non emergerà se non ci sarà l’impegno di tutti”.

Stay in Tuscia

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.