Economia viterbese, piccoli segnali di ripresa

0

Barbara Bianchi

 

VITERBO – Un anno, il 2014, che si chiude in negativo. Un 2015, che, invece, fa ben sperare in una lenta e graduale ripresa. A parlare sono i numeri del 15* rapporto sull’economia della Tuscia Viterbese, analizzati e presentati dalla Camera di Commercio.

 

Sebbene lo scorso anno, infatti, la provincia abbia registrato una dinamica negativa, risentendo dell’andamento recessivo dell’economia italiana, occorre sottolineare come il sistema economico locale sia stato in grado di mantenersi in vita dignitosamente, al contrario di altre realtà nazionali: importanti forze di traino il settore terziario e l’agricoltura, che rappresentano il 90% dell’impiego locale. Basti pensare alle oltre 11 mila imprese attive nel settore primario e alle 2.600 in quello terziario.

 
Numeri questi, ai quali si vanno, però, a sovrapporre gli altissimi tassi di cessazione attività: “Chiudono le piccole aziende, schiacciate dal peso della crisi, ma chiudono anche tutte quelle attività neonate e improvvisate da giovani che cercano un’occupazione – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani – il nostro ruolo, per invertire questa tendenza, è dunque fondamentale: dobbiamo indirizzare le nuove generazioni verso settori floridi, per i quali si prevede ancora un futuro.”.

 

Altro dato negativo, infatti, quello della disoccupazione, che registra il 9%, innalzando fortemente la media italiana del 5,5%. “Cresce la disoccupazione, ma anche l’occupazione a tempo determinato e a carattere stagionale: nel 2014 sono state integrate nel sistema lavoro oltre 8 mila unità, specialmente nell’agricoltura”, ha sottolineato il segretario generale Francesco Monzillo.

 

Uno scenario negativo, ma non insanabile. I dati e le impressioni degli imprenditori per i primi mesi del 2015 registrano, infatti, un graduale cambio di rotta: da qui un leggero ottimismo del settore. Stanno aumentando le esportazioni verso mercati esteri quali il tedesco, il francese e l’americano. Il turismo si sta sviluppando. O almeno, rispetto all’andamento nazionale, Viterbo può quasi sorridere: la permanenza media supera quella nazionale, così come gli arrivi in strutture extra-alberghiere, che segnano il 34,5% rispetto al 20,4% italiano.

 

“Non si può parlare di ripresa vera e propria, ma è il momento opportuno per osare: globalizzazione, digitalizzazione e internazionalizzazione sono i nostri tre più grandi imperativi. Adattarsi al cambiamento storico sarà la fortuna e l’unica speranza di quelle realtà in bilico”, ha proseguito il presidente Merlani.

 

Cresce, quindi, la fiducia delle medie e grandi imprese, che si dicono pronte a maggiori investimenti, già avviati dal gennaio scorso: “Ho riconosciuto da subito in Viterbo una realtà dinamica e vivace – ha concluso il neonominato Prefetto Piermatti – dobbiamo far rinascere quell’economia sana che la contraddistingue, sfruttando la sua posizione strategica tra la capitale e quel gioiello che è la Toscana.”

 

FullSizeRender(1)

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.