Energia, aumentano luce (+4,3%) e gas (+1,9%)

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VITERBO – “Tornano a salire i costi di luce (+4,3%) e gas (+1,9%), sebbene l’Authority abbia aperto, in merito ai primi rincari, un’indagine sulle dinamiche legate al rialzo, prospettando un accodo anomalo tra operatori. Un procedimento che l’Adoc vigilerà e sarà pronta a denunciare ogni anomalia.

Ad ogni modo l’aumento dei costi vagliato dall’Authority vale per i cittadini consumatori del mercato tutelato, in quanto l’energia elettrica è acquistata sul mercato dall’Acquirente Unico, soggetto pubblico che finora ha garantito prezzi mediamente più bassi del mercato libero.

Tale funzione, come è noto, finirà il 1 gennaio 2018, in quanto il disegno sulla liberalizzazione sopprimerà il mercato tutelato.

Il pericolo per i cittadini tutti e per le PMI è un rialzo generalizzato dei prezzi, in quanto tutti saranno obbligati a scegliere un operatore nel mercato libero. Il rischio concreto è la formazione di oligopoli privati che riportano la situazione attuale al 1999, cioè prima della liberalizzazione.

Come ADOC, congiuntamente ad altre associazioni dei consumatori, abbiamo più volte chiesto che siano introdotte delle tutele minime per i cittadini, oggi previste nel mercato tutelato, quali il preavviso per lo stacco, il diritto all’allacciamento del gas ed elettricità anche per i morosi che abbiano saldato il dovuto, con l’inserimento nel F.U.I. (fornitura di ultima istanza), tempi e tariffe certe per l’allacciamento, bonus indennizzi per violazione dei diritti base previsti.

L’Adoc non è contraria al mercato libero ma finora, nonostante le regole e la vigilanza dell’Authority, le truffe che i cittadini hanno subito hanno frenato di fatto l’affermazione dello stesso. E’ un mercato, ad oggi, non maturo, che non può essere adottato solamente sopprimendo una forma di concorrenza quale quella del mercato tutelato, che ha l’energia acquistata dall’Acquirente Unico, che finora ha fatto anche da riferimento per i prezzi praticati nel mercato libero.

E’ bene ricordare che su 500.000 reclami presentati dai cittadini il 70% riguarda il mercato libero, che rappresenta sei milioni di utenti a fronte dei 22 milioni del mercato tutelato; inoltre il fenomeno delle truffe praticate con i contratti non richiesti, che hanno comportato danni enormi ai singoli con doppie fatturazioni, bollette sbagliate nei consumi ecc…, consiglierebbero al Parlamento di attuare con più saggezza una liberalizzazione totale in un settore dove il mercato libero ha prodotto solo guai.

Di fatto il disegno di legge sulla liberalizzazione è solo un regalo ai grandi produttori di energia che di fronte al calo dei consumi vogliono mantenere inalterati i profitti. Il Governo ed il Parlamento si dimostrano sensibili a queste sollecitazioni, mandando allo sbaraglio 22 milioni di consumatori. Come Adoc ribadiamo ancora una volta che siamo contrari al blocco delle tariffe, ma siamo altresì contrari al “dio mercato” senza regole come sarà il futuro mercato libero”.

Mauro Belli (foto)
Presidente dell’ ADOC della provincia di Viterbo

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