“In quattro anni 106 mld in meno per le imprese”

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VITERBO – Persiste la diminuzione dei prestiti alle imprese: da giugno 2011 a marzo 2015 i finanziamenti erogati dalle banche agli imprenditori sono diminuiti del 10,6%, pari ad un calo complessivo di 105,9 miliardi di euro.«I dati che emergono dall’ultima rivelazione del centro studi di Confartigianato – spiega Andrea De Simone (foto), direttore provinciale dell’associazione – offrono un quadro sull’andamento dell’erogazione di credito alle imprese italiane negli ultimi quattro anni. A soffrire di più sono, ancora, le piccole realtà che a maggio 2015 hanno registrato una diminuzione dei prestiti del 2,3% rispetto al calo dell’1,6% evidenziato dal totale delle imprese italiane nell’ultimo anno».

 

Mentre la politica monetaria espansiva della BCE sta proseguendo nell’azione di riduzione dei tassi d’interesse, persiste la diminuzione dei prestiti alle imprese e, conseguentemente, aumenta il costo del denaro. Quanto affermato è evidenziato dallo studio condotto da Confartigianato, che evidenzia come a marzo 2015 un’impresa italiana paga mediamente un tasso di interesse effettivo del 5,53% sulle operazioni di conto corrente (fidi, anticipi su fatture, SBF). I tassi di interesse applicati alle piccole imprese sono superiori di 272 punti base rispetto a quelli applicati alle aziende medio grandi.

 

«Nel dettaglio dei dati offerti dallo studio – precisa il direttore di Confartigianato imprese di Viterbo – si evidenzia come il tasso di interesse della provincia viterbese, pari la 7,44%, superi notevolmente quello regionale che si attesta al 5,17%. Ancora una volta a farne maggiormente le spese sono le piccole imprese, quelle con meno di 20 addetti, ovvero la maggior parte delle imprese artigiane del nostro territorio»

 

L’analisi dei prestiti all’artigianato evidenzia a marzo uno stock – comprensivo delle sofferenze – concesso al comparto pari a 46.797 milioni di euro, con una diminuzione in un anno di 2.443 milioni, pari al -0,5%. Il calo dei prestiti all’artigianato prosegue da due anni e a marzo 2015 si osserva un’accelerazione del fenomeno rispetto al -3,8% di dicembre 2014 e al -3,5% di un anno prima. Nello specifico del dato regionale, il Lazio conferma pienamente la dinamica nazionale, registrando nell’ultimo anno il -5,3% sul totale dei prestiti concessi alle imprese artigiane, mentre sul totale delle imprese segna il -0.8%. Più incoraggiante, seppur negativo, il dato registrato dalla provincia di Viterbo che, con il -3,7% sul totale erogato alle imprese attive nel comparto artigiano, rimane invariato rispetto a dicembre 2014, segno questo delle buone politiche adottate dalle nostre banche.

 

«Leggendo lo studio diffuso dall’associazione – continua De Simone – la dinamica della nostra provincia lascia intravedere timidi segnali, se non positivi, quantomeno incoraggianti. Rispetto a quanto indicizzato a dicembre 2013, che vedeva i prestiti alle imprese artigiane impantanati al -6%, i dati registrati a dicembre 2014 e marzo 2015, entrambi fermi al -3,7%, seppur ancora caratterizzati dal segno negativo, lasciano ampi margini d’azione per i trimestri a venire. È possibile risalire la china e per farlo i mezzi a nostra disposizione continuano ad essere i Confidi grazie alla loro funzione di garanzia. Gli istituti di credito devono accordare maggiore fiducia ai progetti imprenditoriali e l’ottima collaborazione con le nostre cooperative di garanzia è certamente il primo veicolo da sfruttare e incrementare. È fondamentale erogare più denaro alle imprese, soprattutto a quelle con meno di 20 addetti, affinché si possa rimettere in moto il motore produttivo. Privati della possibilità di investire i nostri imprenditori non possono rappresentare lo slancio di cui la nostra economia ha disperato bisogno».

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