Il programma Garanzia Giovani esteso anche all’agricoltura

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REGIONE – Le opportunità di “Garanzia Giovani” anche in agricoltura. Gli assessori regionali al lavoro e agricoltura hanno firmato il protocollo coi rappresentati delle organizzazioni professionali di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo per estendere i benefici del programma anche ai giovani (età compresa tra 15 e 29 anni) inoccupati pronti ad impegnarsi nel settore primario, sfruttando una delle tante misure del Programma che spaziano dal tirocinio all’apprendistato fino alla autoimprenditorialità.

“Saremo parte attiva – commenta David Granieri (foto), presidente della Coldiretti del Lazio – nella divulgazione di uno strumento fondamentale per la crescita del sistema agricolo che, oggi più di ieri, mostra una vivacità che non si trova in alcun altro settore produttivo. Questo strumento è prezioso perché ci aiuterà a reperire e cooptare nuove le nuove figure professionali, diverse da quelle canoniche, di cui le aziende innovative hanno bisogno. L’agricoltura non è più solo bracciantato. Servono professionisti della tecnologia digitale per guadagnare spazi sul web. Le imprese hanno bisogno di braccianti, ma anche di cuochi, di venditori e soprattutto di profilatori del web esperti nella promozione dei prodotti sul mercato digitale. “Garanzia Giovani” è il percorso al quale guardiamo con fiducia per incentivare il percorso di innovazione tecnologica di cui le imprese – conclude Granieri – non possono fare a meno per sostenere la sfida del mercato globale”.

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“Favorire l’occupazione dei giovani in agricoltura, attraverso la collaborazione tra Regione, Centri per l’impiego e imprese agricole, in modo che queste possano accedere alle agevolazioni previste dal programma “Garanzia Giovani”. E’ questo il senso del Protocollo d’intesa che questa mattina hanno firmato Lucia Valente e Carlo Hausmann, rispettivamente assessore al Lavoro e all’Agricoltura della Regione Lazio, con le associazioni di categoria Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Lega Cooperative, Confcooperative, Agci, Copagri, Ue. Coop. di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

Grazie al programma “Garanzia Giovani” nel Lazio sono stati investiti 137 milioni di euro divisi tra nove diverse misure che vanno dal tirocinio, all’apprendistato fino ad arrivare all’autoimpiego e autoimprenditorialità. Sono stati oltre 65mila i giovani presi in carico, quasi 30mila i tirocini già avviati e 8.326 i giovani che hanno sottoscritto un contratto di lavoro (49% a tempo indeterminato, 36% contratti di apprendistato e 15% a tempo determinato). Il programma mira a garantire un’opportunità di formazione e lavoro ai giovani dai 15 ai 29 anni, che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione un’opportunità di formazione o di lavoro.

Siamo di fronte ad uno strumento molto importante, per il quale va il mio ringraziamento agli assessori Valente e Hausmann. “Garanzia Giovani” ha già dato dei risultati significativi: con il coinvolgimento delle associazioni potrà portare buoni frutti anche in agricoltura”.

Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio

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“Il programma Garanzia Giovani esteso anche al settore dell’agricoltura. Firmato il protocollo tra gli Assessorati al Lavoro e all’Agricoltura della Regione Lazio e le associazioni di categoria per sperimentare le opportunità di formazione e lavoro per i giovani dai 15 ai 29 che intendono operare nel settore agricolo”. A dichiararlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione agricoltura del Lazio.

“È particolarmente significativo – prosegue Valentini – che le attività agricole vengano considerate alla stregua di tutte le altre forme di sviluppo economico. Sono sempre di più, infatti, i giovani che vogliono accostarsi ai lavori agricoli portando innovazione e qualità. Investire in questo ambito, significa investire sulla tipicità dei prodotti e sulla forte caratterizzazione territoriale dello sviluppo. I numeri di garanzia giovani sono positivi, con 65.580 giovani presi in carico e 8536 ragazzi che hanno sottoscritto un contratto di lavoro (il 49% di questi a tempo determinato). Sono certo – conclude Riccardo Valentini – che questi numeri potranno crescere grazie al dinamismo che negli ultimi tempi hanno dimostrato le aziende agricole”.

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