Montefiascone, illuminazione pubblica in buona parte da rivedere

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MONTEFIASCONE – La nuova Amministrazione è ormai al suo terzo mese di vita; dopo una sfuriata nei primi giorni, in cui sono stati fatti degli interventi che cominciano a suonare più come un grande polverone che provvedimenti di grande interesse per il vero miglioramento del paese, sembra essersi rilassata.

Sotto gli occhi dei riflettori, in questo scorcio d’estate, con l’accorciarsi delle giornate, è il settore della pubblica illuminazione che appare abbastanza mal messo; abbiamo preso in esame alcuni settori di rilievo. Due i problemi che affliggono i tratti della pubblica illuminazione presa in esame; il primo di ordine strutturale che risale alle passate amministrazioni, il secondo di normale manutenzione da addebitarsi all’attuale amministrazione.

Il settore lungo il lungo lago tra l’incrocio d’arrivo e un noto ristorante ha tutte e due le suddette carenze: esso non è più a norma secondo le nuove regole ante inquinamento luminoso che non prevedono più lampioni aperti verso l’alto che spandono così la luce verso il cielo, poi ha ben sette lampade fulminate, quasi un terzo dell’intero settore e questo ricade nella manutenzione ordinaria che l’attuale Amministrazione sta lasciando correre. Lo stesso problema dei lampioni fuori norma esiste anche in via Col. Paolo Scoponi. Andiamo poi in via Montisola, ove, prima, siepi e piante di alto fusto, nascondono alcune lampade, poi, sono due mesi che si è bruciata una lampada ed ancora non è stata sostituita nonostante le molteplici segnalazioni. Non parliamo poi del grande piazzale sotto il civico ospedale ove, le lampade fuori servizio, sono, anche qui, quasi un terzo. Il problema si pone anche in Via Contadini, ove la passata Amministrazione Cimarello ha sostituito le vecchie lampade con quelle moderne a led senza però fare le dovute verifiche tecniche di quantità ed espansione della luce dei nuovi lampioni, per cui, ora, la via risulta poco illuminata e, tra una palina e l’altra, vi sono forti coni di buio. Non si può tralasciare il tratto tra il civico cimitero e la più popolosa frazione Zepponami, lungo il quale, la maggior parte delle lampade, sono prigioniere tra le fronde degli alberi, non adeguatamente potati, per cui, il marciapiede risulta buio in molti punti, mentre risplendono le fronde degli alberi.

Non possiamo poi tacere sul lampione penzolante, ormai da circa un mese, in Via delle Grazie, tra il complesso delle case popolari e l’asilo nido; un lampione in posizione poco sicura che, al soffiar del vento potrebbe venire giù, da un momento all’altro, sulle auto e sulle teste dei passanti. Come pure non possiamo passare sotto silenzio la situazione del faro che illumina la facciata del monumento nazionale della Basilica di S. Flaviano, anch’esso circondato dai fogliosi rami degli alberi, per cui, la sua luce si perde tra le fronde mentre la facciata risulta poco illuminata. Non parliamo poi della cupola della concattedrale, S. Margherita, terza cupola d’Italia per grandezza e storicità, anch’essa nel buio quasi totale; la batteria di fari che dovrebbe illuminarla e posti sulla terrazza del civico ospedale, non sono nelle condizioni ottimali, per cui, la cupola risulta poco visibile e si perde nel buio della notte. Porta Pio Nono, altro elemento importante nella storia del paese, ha l’impianto d’illuminazione, fatto a terra da anni, e non è andato mai in esercizio, senza dimenticare la fontana della P.zza Centrale. anch’essa dotatata di illuminazione a terra è mai andata in esercizio. Anche in Via Dante Alighieri, vi è più di una lampada fuori servizio.Tanti di questi porblemi non sono da addebitarsi all’attuale amministrazione del sindaco Paolini, ma, purtroppo, ora, Paolini, se li ritrova sulle spalle e speriamo che, essendo ormai, terminato il movimentato periodo estivo, si possa intervenire alla loro soluzione. In tutto questo contesto tanti soldi pubblici spesi senza aver raggiunto il risultato previsto ed i politici parlano ancora di decoro urbano!? Parlano ancora di valorizzare la storicità che i molti monumenti danno a Montefiascone se non si riesce neanche ad illuminarli!? Di che cosa si parla!? Parole, parole, tante vuote parole che corrispondono a pura demagogia politica, commentano diversi cittadini.

Pietro Brigliozzi

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