Montefiascone: iniziati i lavori per una nuova passeggiata sul lungolago

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MONTEFIASCONE – Montefiascone con il suo lago di bolsena: croce e delizia della Tuscia. Delizia perché lo specchio d’acqua chiusa più esteso d’Europa è uno degli spettacoli più suggestivi tra quelli che il Viterbese può offrire. Croce perché troppo spesso è stato lasciato in balia degli eventi da amministrazioni poco propense alla sua salute e salvaguardia.

Strano a dirsi , ma dagli errori del passato è possibile imparare qualcosa. A Montefiascone la nuova amministrazione comunale è fermamente intenzionata a dare una svolta e tra loro c’è chi si pone obiettivi ambiziosi, pur sapendo che vanno inseguiti con determinazione giorno dopo giorno.

“Sono almeno trenta anni che il nostro comune non procede con un progetto di questo tipo – spiega l’assessore con delega al turismo Angelo Merlo – partendo con un anno di anticipo dalla stagione estiva 2017 apriamo i cantieri per la creazione di una passeggiata che inizia dalla zona dove si trova una celebre località di pescaturismo e si estende per oltre 500 metri.

Si intende inoltre creare una pista ciclabile adeguatamente messa in sicurezza e recuperare alcuni preziosi metri di spiaggia, oltre che rendere la zona agibile per mezzi motorizzati d’emergenza. Progettualità, tempistica e concretezza sono i pilastri su cui vogliamo costruire il nostro futuro. E questo è solo l’inizio”.

La zona è occupata dalla canna domestica, che è cresciuta selvaggiamente rendendo il percorso quasi inagibile e togliendo spazio alla cannuccia o cannavella, specie vegetale che invece dovrebbe essere protetta. Sradicare la canna domestica laddove cresce eccessivamente a vantaggio della cannavella significherebbe anche avere la possibilità di attrarre fondi regionali per opere di salvaguardia della flora e della fauna ambientale da reinvestire per la manutenzione lo sviluppo di altri piani di operazione.

“Non capisco perché questo angolo di mondo debba essere lasciato abbandonato – dichiara uno dei proprietari di un appezzamento che si affaccia al percorso – non posso che apprezzare questa iniziativa: questa zona ne ha proprio bisogno nello stato di incuria in cui si ritrova”.

Effettivamente lo spettacolo che si vede non è molto edificante: in mezzo alla prepotenza dei canneti spuntano un ammasso disordinato di legna tagliate, una rete metallica di un materasso abbandonata sulla riva del lago e un gruppo di vecchie sedie accatastate non sono certo un bel biglietto da visita.

Il lavoro di riqualifica è agli albori e subito regala una bellissima sorpresa: portata a termine l’operazione di pulizia dalle piante infestanti nell’area, torna a stagliarsi lo spettacolo mozzafiato delle azzurre acque del lago punteggiate dalla presenza della selvaggia Isola Martana.

Evandro Stefanoni

Prima dei lavori

Prima dei lavori

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