Montefiascone ritorna al cinema

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Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Qualche gruppo politico, della cittadina vulsinea, nel contesto della sua campagna elettorale, ha presentato i suoi programmi in una nota sala cinematografica di Montefiascone.

 

Quanto messo in atto dal gruppo politico in questione, essendo Montefiascone, a proposito di alcuni ed a sproposito di altri, diatriba che a noi non interessa, città del cinema, può sembrare cosa consona, invece, lo stupore sta nel fatto che dopo la presentazione dei programmi, nella stessa sala, il gruppo politico ha offerto ai cittadini intervenuti, tra l’altro molto pochi, forse condizionati dal maltempo abbattutosi su Montefiascone nel tardo pomeriggio, forse poco interessati al problema, mettendo in luce un certo disinteresse politico che sembra serpeggiare tra i cittadini di Montefiascone, la visione gratuita di un film.

 

Il fatto potrebbe considerarsi irrilevante da una parte ed elegante dall’altra. Sotto il profilo politico la sorpresa; sembra essere ritornati agli anni dell’immediato dopo guerra quando, tutti i vari personaggi emergenti in ogni partito politico, e i più anziani se lo ricordano bene, per fare campagna elettorale, si servivano della proiezione di film sulle pubbliche piazze di ogni città e paese, con conseguente comizio.

 

Spettacoli ai quali la gente correva in massa, sia perché il cinema era considerato un evento straordinario, sia perché era gratuito, e spesso, quasi tutti, portandosi la sedia da casa per stare seduti, comodamente, durante l’intera proiezione e durante il comizio elettorale che il politico di turno, con un linguaggio sciolto, con enfatico calore in supporto a quanto andava dicendo e motivazioni di interesse pubblico e di categoria, cercava di convincere la gente a votare per lui ed il partito al quale egli apparteneva.

 

In Montefiascone, oggi, si è ripetuta, anche se con ambientazione diversa, la stessa cosa ed allora un movimento politico, indipendente e moderno come si è definito, nella sua strategia di campagna elettorale sembra essere rimasto agli anni cinquanta. Potrebbe essere anche questa una novità??!! Un ritorno alle strategia della politica del dopo guerra??!! Ai cittadini elettori l’ardua sentenza.

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