A che serve far sfilare i ministri se la città continua a marcire?

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Doveva essere la settimana della ripresa dei lavori, quella dedicata al consiglio comunale sulla sicurezza (tema di preminente attualità, visti i copiosi fatti di cronaca nera registrati nell’ultimo mese) e quello dedicato alla prima vera seduta ordinaria post Santa Rosa.

 

E invece no. L’attività politico-amministrativa del Comune di Viterbo continua a rimanere ferma ai box. E il merito di questo stagnante immobilismo (nemmeno a dirlo) è ancora una volta da imputare all’ottima maggioranza a sostegno della giunta Michelini.

 

I prodi esponenti del centrosinistra, dopo aver di fatto mandato deserta la seduta di giovedì scorso (dedicata alle interrogazioni), hanno infatti costretto il presidente del Consiglio Marco Ciorba a riconvocare la conferenza dei capigruppo, al fine di stilare un nuovo calendario.

 

Il risultato? Niente consiglio sulla sicurezza e niente seduta ordinaria prevista per giovedì.

 

La maggioranza mette così a segno l’ennesimo capolavoro, ritardando almeno di settimana la ripresa dei lavori del Consiglio, fermi ormai dal 31 agosto, giorno dell’approvazione del bilancio.

 

Qualcuno, utilizzando una chiave di lettura ironica, potrebbe anche ben dire che la mancata ripresa dei lavori non porterebbe alcun tipo di danno, in quanto l’attuale consiglio comunale non si è praticamente mai reso autore di atti concreti capaci di fornire un nuovo volto alla città. In poche parole, meglio risparmiare i soldi delle sedute che vedere i nostri politici discutere del nulla.

 

Peccato però che la suddetta ironia rappresenti come meglio non si potrebbe l’effettiva realtà della politica viterbese. Una politica, quella portata avanti dalla giunta e dalla sua maggioranza, che continua ad essere caratterizzata dal buio totale.

 

Oltre all’aumento della pressione fiscale di questa amministrazione non si ricorda infatti nulla, se non alcune deliranti proposte come quella di posizionare le Macchine di Santa Rosa nelle piazze della città o quella di chiudere di punto in bianco il traffico in via Cavour, con rivolta dei commercianti annessa.

 

Eppure, nonostante ciò, c’è chi continua a ritenere che l’attuale amministrazione sia vittima di critiche strumentali ed eccessivamente feroci. Per carità, lungi da noi il voler essere depositari della verità. Sarebbe però interessante che questo qualcuno, oltre a difendere a spada tratta Michelini&Co. per chi sa quale recondito motivo, citasse i motivi per cui l’attuale amministrazioni dovrebbe essere elogiata.

 

Oltre ad indire incontri autoreferenziali e ad organizzare sempre più frequenti e altisonanti eventi con ministri e deputati (a cui la maggioranza partecipa sempre compatta, a differenza delle sedute del consiglio), non ricordiamo infatti atti amministrativi costruttivi degni di nota.

 

E così, mentre il centrosinistra prosegue imperterrito a dedicarsi alle passerelle (dentro e fuori le mura), i viterbesi continuano ad attendere che qualcuno inizi finalmente a interessarsi dei problemi della città.

 

Ai nostri concittadini consigliamo tuttavia di non avere fretta. A Palazzo dei Priori, d’altronde, c’è gente che sta cercando di costruirsi il suo piccolo spazio nella politica che conta, sia a livello locale sia a livello nazionale. Abbiate dunque pazienza e siate capaci di comprendere il momento. Il futuro e le ambizioni dei nostri politici rappresentano qualcosa di serio. Nulla a che vedere con i problemi della città; quelli esistono da tempo e possono pertanto attendere. Non siate pedanti e portate rispetto verso l’amministrazione del fare (niente). Una “luminosa carriera politica”, d’altronde, val bene una città abbandonata a se stessa.

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