“Aggrediti per voler salvare il Cinema Genio”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Sarà che quella targata Leonardo Michelini doveva essere un’amministrazione votata al rilancio della cultura e del centro storico. Fatto sta che alle belle e vuote parole ripetute allo stremo in campagna elettorale (e non solo), l’attuale amministrazione comunale non ha mai seguire i fatti; semmai i danni.

 

In questi rientra a pieno titolo la vicenda incentrata sulle sorti del Cinema Genio, chiuso ormai da tempo e lasciato marcire nell’indifferenza più totale.

 

Il tutto, sia chiaro, non certo per assenza di eventuali imprenditori pronti ad investire nell’ormai deteriorata struttura.

 

Già, perché in un momento in cui in Italia c’è una sempre minore propensione all’investimento, a Viterbo c’è chi, da ben due anni, è invece disposto a farlo. Trattasi dei fratelli Paolo e Francesco Ferretti, titolari del Cine Tuscia Village, pronti a mettere idee e denaro in favore del recupero del Cinema Genio, senza però ricevere risposta alcune dall’amministrazione comunale.

 

Ma andiamo con ordine.

 

Nell’aprile del 2013 venne approvata una delibera tramite cui si dava l’ok a un progetto finalizzato a una futura gestione del Genio.

 

Ma le elezioni comunali di giugno, che videro l’avvicendamento di Marini con Michelini, bloccarono il tutto, impedendo la formalizzazione della stessa. Da quel momento il progetto dei Ferretti venne di fatto dimenticato, almeno fino al febbraio 2015, mese in cui i due imprenditori, accompagnati e supportati in questa loro iniziativa da Mauro Morucci, si presentarono in Comune per tornare a discutere del progetto; ad attenderli, il sindaco Michelini e gli assessori Delli Iaconi e Barelli.

 

“Eravamo andati a quell’incontro – spiega Morucci – per confermare la volontà dei Ferretti di investire nel recupero del Genio. Ma l’accoglienza riservataci non è stata certamente delle migliori. Uno dei due assessori, infatti, ci si è scagliato addosso inveendo contro di noi in maniera incomprensibile”.

 

Ma non è tutto, oltre all’aggressione verbale, Morucci ha dovuto anche fare i conti con le pseudo minacce dell’assessore Barelli: “Ricordo ancora le sue parole – afferma Morucci -. Barelli mi disse che lui, a differenza mia, non aveva alcun tipo di interesse in tutta questa vicenda e che si sarebbe adoperato affinché i suoi consiglieri proponessero una mozione contraria al progetto. Un comportamento che ha lasciato tutti allibiti, me per primo, che conosco Barelli da anni.

 

Nel vedere quella sparata mi è venuto anche da ridere – aggiunge Morucci -. Sembrava quasi di assitere a una scena degna della Commedia dell’arte. Fortunatamente, il sindaco Michelini ha riportato l’incontro su tutt’altri toni, spiegandoci che avremmo dovuto riformulare la proposta per poi riparlarne in seguito. Certo è che quanto accaduto è stato a dir poco paradossale”.

 

Nei mesi che sono seguiti, però, il silenzio ha continuato a farla da padrone. Un silenzio rotto, non certo in maniera costruttiva, dall’assessore Barelli.

 

“L’assessore – spiega Morucci – ha ipotizzato che i Ferretti intendano acquisire il Genio solo per poterlo poi chiudere, favorendo così il Cine Tuscia Village. Tutto ciò è inaccettabile. Forse l’assessore dimentica alcuni particolari: il primo è che il Genio è già chiuso. Oltre a ciò Barelli farebbe bene a ricordare che a febbraio è stato presentato un progetto e che alla Genio srl (rilevata dai Ferretti, ndr) erano stati riconosciuti 20 mila euro del Plus. Inoltre, sempre in ottica del recupero del Genio, ricordo a Barelli che lui stesso mi chiese di aiutarlo, gratuitamente, in merito alla partecipazione del Comune al bando regionale ‘Officina culturale’, tramite cui l’amministrazione ha ottenuto 106 mila euro”.

 

Dopo tanto penare, la questione Cinema Genio sembra però essere arrivata a un punto di svolta. Il Comune ha infatti convocato i Ferretti e Morucci per un incontro che, con ogni probabilità, avrà luogo la prossima settimana. A questo parteciperanno sia il sindaco Michelini sia l’assessore Delli Iaconi. Non figura, invece, l’assessore Barelli, sulla cui presenza agli incontri precedenti lo stesso Morucci non ha esitato ad esprimere una certa perplessità.

 

La possibilità di vedere il Cinema Genio riaprire, per poi essere messo a disposizione di qualsivoglia associazione che ne richieda la disponibilità per la realizzazione di eventi culturali, è dunque ancora in piedi, sebbene i fratelli Ferretti siano ancora particolarmente amareggiati per quanto accaduto in questi anni: “Eravamo venuti per investire -affermano – e invece siamo stati accusati di voler chiudere il Genio per interessi personali. Se in Comune intendono affidare ad altri la struttura lo dicano subito. Noi siamo già operativi a Vitorchiano e di certo continueremo a vivere anche senza questo nuovo investimento. L’importante, però, è che si faccia chiarezza e che non ci si prenda in giro. Per portare avanti questo progetto ci siamo resi disponibili ad assorbire i debiti della vecchia gestione, tirando già fuori dalle nostre tasche ben 60 mila euro. Il nostro impegno è valido e fondato su proposte concrete. Evidentemente, però, a Viterbo certe cose non si possono proprio realizzare”.

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