Bilancio, approvata ad Acquapendente la relazione previsionale e programmatica. La minoranza: “Si poteva andare incontro alle difficoltà economiche della cittadinanza e non è stato fatto”

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ACQUAPENDENTE – Con il voto compatto della maggioranza di centro sinistra, il Consiglio Comunale di Acquapendente approva relazione previsionale e programmatica, bilancio di previsione 2015, bilancio pluriennale 20015-2017, piano triennale opere pubbliche, presa atto equilibri di bilancio.

 

A termine seduta i consiglieri di minoranza lista civica, rendono dettagliatamente note le motivazioni del loro voto contrario. “Non è stata nostra intenzione voler polemizzare”, sottolineano Franco Ferri, Sergio Iacoponi, Alessandro Brenci, Aldo Bedini, “quanto voler chiamare l’attenzione dell’intera assise sul fatto che tutte le procedure attuate sono state soltanto una mera formalità, in quanto non è purtroppo esistita la possibilità alcuna per poter formulare proposte modificative, nel rispetto della legge e contabilmente sostenibili, attesa la necessità che il documenti ritorni in ragioneria e venga nuovamente sottoposto all’esame del revisore contabile.

 

Poiché per tutto questo non c’è stato tempo, è diventato inutile analizzare, discutere, proporre in quanto sarebbe stato esclusivamente una mera esercitazione verbale. In poche parole abbiamo discusso un documento di bilancio solo per parlare, tanto non si poteva modificare. Tutto questo lo riteniamo offensivo per l’intero Consiglio Comunale.

 

Ben diverso sarebbe stato se si fosse aperta una sessione specifica, nel corso della quale la Giunta avesse fatto le proprie proposte, si fosse aperta una ampia discussione, con formulazione di miglioramenti, variazioni ecc. al termine della quale la materia venisse definitivamente concretizzata in un documento, con tutti i pareri prescritti e lo stesso fosse portato in Consiglio per il voto finale.

 

Riteniamo che se si fosse seguita questa procedura, i cittadini stessi avrebbero potuto beneficiare di una situazione di favore. Non sarebbero aumentate Imu, Tasi e Tari, ma addirittura sarebbero sussistite le condizioni per procedere a seppur una modesta riduzione, come avevamo già previsto in sede di discussione dell’approvazione del consuntivo 2014. I tanti soldi che quest’anno il Comune ha possibilità di gestire, conseguenti sia al nuovo meccanismo contabile dell’Iva sul fotovoltaico e finalmente sulla non iscrizione in bilancio del debito sui famosi derivati, avrebbero costituito una occasione per fare in modo che i cittadini potessero avere una seppur modesta boccata di ossigeno, dopo tanti anni di vessazioni non indifferenti. Sulla Tari c’era stata un impegno del Consiglio nella seduta di Marzo di fare verificare attraverso un piano finanziario puntuale i costi ed i ricavi al fine di valutare ipotesi di riduzione tariffaria e formulare proposte operative per superare le criticità emerse, da sottoporre al Consiglio comunale previo passaggio in Commissione. Al riguardo nulla è stato fatto.

 

Era stata proposta la stipula di un mutuo per piano straordinario asfaltatura, ma l’impegno assunto in Consiglio Comunale di dare mandato alla Giunta di formulare una proposta entro trenta giorni su aspetti di viabilità e parcheggi non è stata mantenuta. La cifra che il Comune continua a riscuotere per i parcheggi è veramente notevole (147.000 €) quando la circolazione stradale è da terzo mondo. E’ stato poco serio continuare ad inserire tra i finanziamenti da richiedere alla Regione Lazio circa 5 milioni di € per la costruzione del complesso scolastico in Località La Sbarra, quando nel piano degli investimenti per l’anno 2015 per la definitiva messa in sicurezza della Scuola Elementare è stato richiesto un contributo di 928.000 € e si è prevista l’accensione di un mutuo di 107.000 € a carico del Comune.

 

E come contentino finale è stata prevista la stipulazione di mutui per circa un milione e duecentomila € da lasciare in eredità alla nuova amministrazione atteso che il prossimo anno ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale. Una azione, secondo il nostro modo di vedere, non proprio corretta. Siamo convinti che la situazione consentiva di venire incontro alle difficoltà economiche della cittadinanza e non è stato fatto”.

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