Civita Castellana, pubblica Illuminazione: l’assessore Annesi riferisce sui lavori in corso e in previsione

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CIVITA CASTELLANA – n questi giorni sono ripresi i lavori di ammodernamento e messa a norma dell’impianto di pubblica illuminazione presso il comune di Civita Castellana. Dopo aver concluso la prima fase dei lavori nelle zone di Pizzo Garofalo e Piazza Pertini, che hanno permesso di rispettare i tempi fissati dal bando per ottenere il contributo europeo di centocinquantamila euro inizia ora una seconda parte dei lavori che saranno quelli a maggior impatto sulla cittadinanza e che costituiscono la parte più consistente dell’intervento complessivo.

 

A spiegarli è l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Annesi “Sono in corso i lavori sul Parco I° Maggio per la sostituzione dell’impianto di illuminazione esistente con torri faro più alte che permetteranno una maggiore visibilità e nello stesso tempo eviteranno atti vandalici che nel corso degli anni si sono succeduti, nel centro storico invece si procederà alla sostituzione delle 300 lampade cambiando quello che è l’effetto cromatico attuale. Dal mese di gennaio – spiega ancora Annesi – verrà realizzata una nuova illuminazione a led su via Giovanni XXIII e Via Roma e saranno sostituiti tutti i pali sulla zona di Via IV Giornate di Napoli e Fontana Quaiola. Si procederà quindi fino alla prossima estate con la sistemazione e messa a norma di tutti gli impianti esistenti e in concomitanza verranno realizzate opere di miglioramento e riqualificazione.

 

Questo ci permetterà di ottenere un impianto di illuminazione pubblica più efficiente, che ridurrà gli interventi di manutenzione nei prossimi anni attraverso un controllo in tele gestione, oltre che di ottenere un risparmio energetico che alleggerirà i costi futuri.Un ringraziamento va fatto infine all’ufficio tecnico che nel corso di questi anni ha seguito e portato a termine questo lavoro che ha riscosso nei giorni scorsi anche l’apprezzamento del responsabile di Lazio Innova, essendo stato il nostro comune uno dei primi enti a rendicontare nei tempi previsti i lavori realizzati, condizione necessaria per l’ottenimento del contributo a fondo perduto da parte dell’Unione Europea”.

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