“Costituire reti di imprese per potenziare la competitività del territorio”

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REGIONE – “Costituzione di Reti di imprese per potenziare la competitività delle attività economiche su strada. È quanto prevede il regolamento a sostegno delle attività economiche su strada proposto dall’assessore allo sviluppo economico e in discussione presso l’VIII Commissione del Consiglio regionale. Previsti 30 progetti con un finanziamento di 100mila euro ciascuno e premialità per le imprese che commercializzano prodotti locali”. A renderlo noto è il consigliere regionale del Pd, Riccardo Valentini (foto), vice presidente della Commissione agricoltura, artigianato e commercio.

 

“Una Rete di imprese – spiega la proposta di regolamento – è un’aggregazione di attività economiche su strada situate in un luogo complesso e non omogeneo, sviluppatosi nel tempo anche senza una programmazione unitaria, concepito come spazio unico ove opera un insieme organizzato, in forma societaria, consortile o associativa, di attività economiche su strada, quali imprese commerciali, di somministrazione, artigianali, turistiche, di intrattenimento, culturali, sportive, di servizio, compresi i mercati rionali giomalieri, quelli periodici, nonché le attività commerciali su area pubblica in generale”.

 

“L’obiettivo della Rete – prosegue Valentini – è quello di potenziare la competitività delle attività economiche rendendole un vero e proprio motore di sviluppo, coesione e riconoscimento per cittadini e turisti attraverso la valorizzazione e la promozione dei contesti urbani”.

 

I programmi che verranno presentati dovranno poi riguardare le seguenti linee di azione: 1) l’organizzazione di un sistema locale di offerta produttiva integrata e articolata tra attività commerciali, artigianali, turistiche, culturali, sportive e di servizi; 2) la realizzazione di iniziative promozionali e di marketing territoriale; 3) l’offerta di servizi alle imprese della Rete e ai cittadini. Il programma deve poi svilupparsi in un arco temporale pluriennale e il soggetto promotore deve dotarsi di un modello organizzativo interno strutturato in maniera tale da favorirne la sostenibilità nel tempo.

 

“Un’opportunità – conclude Riccardo Valentini – per mettere a sistema le attività economiche, favorendo lo sviluppo economico, imprenditoriale, occupazionale e sociale del territorio attraverso azioni e progetti di eccellenza”.

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