Insogna sgambetta Michelini

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Fumata nera per l’elezione del presidente del Consiglio: Ciorba ottiene solo 15 voti. Insogna ne prende 3; 1 scheda bianca. L’opposizione non vota. Maggioranza sempre più smembrata

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Ennesimo pugno in faccia per la giunta Michelini e per la sua maggioranza. L’elezione del presidente del Consiglio si conclude infatti nel peggiore dei modi, ovvero, con un nulla di fatto; un esito, questo, che sancisce una volta di più la crisi all’interno della maggioranza, incapace di trovare un accordo anche in questa occasione.

 

La seduta, iniziata con un’ora di ritardo dopo un primo appello andato a vuoto, si apre con l’interrogativo posto dal consigliere del M5S Gianluca De Dominicis: “Quando la De Alexandris presentò la volontà di volersi dimettere – afferma – ci siamo subito chiesti il motivo di tale scelta. Sarebbe dunque il caso che la stessa ci chiarisse un po’ le idee, dando una risposta al Consiglio e ai cittadini.

 

“Feci tale scelta – replica seccamente De Alexandris – per dare ampi margini di manovra al sindaco, intento nel trovare una quadra all’interno di maggioranza e giunta. Un gesto, questo, effettuato spontaneamente”.

 

Chiuso il rapido botta e risposta, il consigliere Aldo Fabbrini, a nome del Pd, annuncia di essere favorevole a votare il candidato espresso dalle liste civiche, ovvero, Marco Ciorba.

 

Ma la minoranza del gruppo di Oltre le Mura non è d’accordo e rilancia: “Per quanto mi riguarda – afferma il consigliere Francesco Moltoni – ritengo che il candidato da votare sia Sergio Insogna, che propongo come nome alternativo a quello di Marco Ciorba”.

 

“A quanto pare – afferma il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini – il teatrino è destinato a continuare. La presenza di due candidati ci impone la necessità di riflettere su tale questione. Chiedo pertanto di sospendere i lavori”.

 

Il Movimento 5 Stelle, da par suo, annuncia prontamente che non voterà nessuno dei due candidati espressi dalle liste civiche.

 

Si va così alla sospensione dei lavori, preceduta dall’annuncio, da parte del vicepresidente del Consiglio Mario Quintarelli, relativo al l’avvenuto versamento di euro 81039,46 (legato al procedimento per il danno Cev), da parte di Maurizio Tofani (non presente alla seduta odierna unitamente ai consiglieri Mongiardo e Treta).

 

Si riprende dopo 15 minuti con l’inizio delle operazioni di voto, caratterizzate dalla scelta dell’opposizione di non ritirare la scheda e dunque non esprime alcuna preferenza.

 

Il risultato è di 15 voti in favore di Ciorba, 3 per Insogna e 1 una scheda bianca.

 

Il quorum da conseguire, ovvero 17 preferenze, non viene pertanto raggiunto. Per la giunta Michelini è sempre più notte fonda.

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