La “fata turchina” del Pd si è svegliata

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VITERBO – “Si dice che la notte porta consiglio ma, per la signora Daniela Bizzarri (foto), eminente consigliera comunale del Pd, (da Vitorchiano) così non è stato; infatti, anche per lei, le 30 ore di consiglio comunale per approvare le tariffe in prossimità del bilancio, sono state così pesanti, e fisiologicamente comprensibili, da indurla a più di una pausa soporifera, puntualmente ripresa dall’inclemente fotocamera dei giornalisti lì presenti.

 

La mitica e battagliera “fata turchina” esponente del Pd, quando si svincola dal seducente abbraccio di Morfeo, prova a rispondere alla minoranza consiliare mettendo insieme una confusionaria replica, tra quanto è riuscita a percepire nell’acceso dibattito della famosa seduta fiume e quanto è stato prodotto dai suoi sogni nell’attimo in cui il pizzico di torpore si è trasformato in salutare dormita.

 

Così anche lei, dopo il portavoce di Viva Viterbo, ha provato a cimentarsi in una velenosa disamina sul comportamento e l’operato dei consiglieri di opposizione, dimenticando, ancora una volta, di far sapere alla gente di Viterbo cosa ha fatto lei e i suoi compagni del Pd per migliorare la disastrosa situazione in cui versa la città. Nonostante le sia stata data la possibilità di aggregarsi sempre al seguito della Macchina di Santa Rosa, pur non avendone la titolarità: una presenza tra i consiglieri e le autorità che, forse, dopo tanti anni di insuccessi elettorali, le ha consentito di essere eletta a Palazzo dei Priori, tra le fila di quel partito (il Pd) che la Bizzarri, esattamente il 20 novembre del 2011, aveva pubblicamente ripudiato perché ritenuto causa della sua mancata affermazione nella lista del sindaco Olivieri.

 

Pertanto, mentre restiamo nell’attesa di conoscere le strabilianti affermazioni politiche della tuttologa Bizzarri, definire insuccesso elettorale il risultato di una lista civica nella sua prima apparizione politica ha ottenuto 2000 voti circa, alle ultime elezioni comunali, richiama alla mente la famosa frase evangelica che invita a “guardare il trave che c’è nel tuo occhio, prima ancora di notare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello”.

 

A incrementare il festival delle panzane e del non fare di questa maggioranza e della giunta Michelini da oltre due anni, si è aggiunta la mitica frase della Bizzarri che, al suo risveglio, ha ribattuto con questa frase “Ci volevano logorare, li abbiamo logorati”, naturalmente riferendosi ai consiglieri di opposizione, mentre farebbe bene, la “tuttologa del Pd”, a convincersi che, ad essere logorati da lei e dagli altri come lei, non sono i vari Santucci e Buzzi, ma la gente di Viterbo che ancora versa nell’estenuante attesa della rinascita della città, per la quale avevate presentato una serie di promesse a oggi assolutamente disattese; Salvo coprirci di gloria, lei in primis, al seguito della Macchina di Santa Rosa a braccetto con i signori del Pd che, a suo dire, sono stati causa del suo fallimento politico vitorchianese”.

 

Direttivo comunale FondAzione

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