L’Associazione “Facciamo per Cambiare” di Orte analizza il problema della sicurezza

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ORTE – Tornato in auge il problema della sicurezza ne parliamo con l’Associazione “Facciamo per Cambiare” di Orte che ha avviato da tempo un progetto intercomunale per comprendere “se” e “quanto” sia avvertito il problema della sicurezza studiando poi, quali potrebbero essere le soluzioni sul territorio attraverso la collaborazione dei vertici istituzionali e delle forze dell’ordine provinciali.

 

A risponderci per l’associazione è Massimo Dionisi. “Il problema è molto sentito e pensiamo che l’unico modo per risolverlo è capire quanto questo esso sia reale e quali siano le motivazioni che lo creano. Con la nostra attività siamo partiti dal chiedere alla gente quanto si sente sicura nel proprio abitare in comunità e, se percepisce insicurezza, quali siano le motivazioni; svolta attraverso la compilazione di questionari elaborati da due psicologi di Orte e a breve analizzati da statistici che estrapoleranno i dati da analizzare successivamente con i vertici istituzionali provinciali e le forze dell’ordine, tutto si concluderà in un incontro aperto al pubblico. Quest’attività ovviamente non è sufficiente a garantire la sicurezza nel territorio, se da un lato riteniamo sia eccellente per comprendere cosa le persone pensano e di cosa eventualmente sentono il bisogno, dall’altro siamo certi che sia solo il punto di partenza (giusto a memoria sono otto i Comuni del viterbese e i due i Comuni del ternano aderenti).

 

Massimo Dionisi

Massimo Dionisi

 

Prosegue:-“Siamo convinti che per “dare sicurezza” sia necessaria una seria analisi delle problematiche sociali ed un’attenta lettura del territorio nonché degli obiettivi che potrebbero suscitare su esso interessi deviati”.
Spiega:-“L’analisi che stiamo portando avanti da ormai sei mesi non solo prende in considerazione ciò che pensano le persone ma ci ha portato ad un’attenta lettura del nostro territorio. Quindi sappiamo che il passeggio del nodo autostradale così come quello ferroviario sono punti nevralgici d’interesse nazionale (basti pensare al blocco nazionale della circolazione causato dai ritrovamenti, con i conseguenti disinneschi, degli ordigni bellici rinvenuti nei mesi di agosto e dicembre u.s.).

 

Ancora, si pensi alla rilevanza strategica portata dalla presenza sul territorio del XI° Deposito Centrale Aeronautica Militare di Orte che è tra l’altro, ente di rifornimento di 2^ linea con connessa la gestione logistica  dei materiali di munizionamento e di armamento oltre alla nuova missione affidatagli inerente la manutenzione dell’armamento aereo e terrestre”.

 

Conclude:-“Aspetti particolarmente importanti che esulano il quadro ordinario di riflessione in materia di sicurezza. Su Orte ad esempio basti pensare che i bottili che riforniscono l’acqua potabile le famiglie non sono protetti neanche da un sistema di vigilanza passiva funzionante ed efficace come i c.d. bottili Morgo (nei pressi del costruendo parcheggio a ridosso della Porta di San Cesareo), Sordolini, Fosso delle cornacchie. Dove anche il noto sistema di videosorveglianza è completamente o assente perché sparito o non più funzionante”.

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