“Michelini è il peggior sindaco della storia di Viterbo”

0

Dall’opposizione critiche feroci all’amministrazione comunale: “In due anni 9 milioni di debiti e 11 milioni di tasse”

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – “Ho sempre detto che Michelini era il peggior sindaco degli ultimi 40 anni, ma mi sbagliavo. Michelini è senza dubbio il peggior sindaco della storia di Viterbo”. Con questo emblematico giudizio, che sa tanto di assioma, il consigliere di FondAzione Gianmaria Santucci mette il punto esclamitivo alla conferenza stampa indetta dall’opposizione per commentare l’aumento delle tasse, sancito di fatto dall’amministrazione comunale a seguito di un Consiglio durato quasi due giorni.

 

Un giudizio, quello di Santucci, che pare essere stato ispirato da un anziano viterbese incontrato in questi giorni, che di sindaci, nella sua vita, ne ha visti passare molti.

 

A prescindere in ogni caso dal confronto con il passato, elementi di giudizio attuali per suffragare o meno questa tesi, sono a piena disposizione dei viterbesi, vittime sacrificali di un’amministrazione brava a solo ad aumentare le tasse e totalmente incapace di realizzare o programmare opere e provvedimenti atti a migliorare la città e la vita dei cittadini.

 

Ad aprire il festival dello sdegno è il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini. “Ce l’abbiamo messa tutta – afferma rammaricato – ma in mancanza di un dialogo con la maggioranza l’aumento delle tasse non è potuto essere scongiurato. Anche in questa occasione, il centrosinistra ha dimostrato come, quando si tratta di incremento della pressione fiscale, si trovino tutti d’accordo. Un aumento, questo, che è avvenuto nonostante lo stanamento, da parte nostra, di 350mila di recupero dell’Imu agricola. Risulta in ogni caso poco credibile il fatto che a fronte del taglio delle risorse da parte del governo non si sia trovato il modo di diminuire almeno di un 10% le tasse. Certo è che in una situazione di crisi come questa, andare a pescare tre milioni di euro dalle tasche dei viterbesi è un qualcosa di inconcepibile. Il maggiore e unico responsabile di questa situazione è senza dubbio il sindaco Michelini, che si è prodigato ad avallare questa linea di azione senza aprire alcun dialogo con l’opposizione”.

 

“Evidentemente – aggiunge il capogruppo  di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi – il sindaco non si è prodigato a diminuire le tasse al ceto medio perché lui non vi fa parte. Ironia a parte, credo che da questo consiglio non esca nessun vincitore. Il sindaco si è visto abbandonare da dei componenti della maggioranza. L’assessore Ciambella è andata ad aumentare per il secondo anno consecutivo le tasse ai viterbesi, meritandosi l’appellativo di Merkel di Vignanello. La maggioranza, invece, ha dimostrato ancora una volta di navigare a vista. Ma i veri perdenti sono però i viterbesi, che a fronte di un aumento delle tasse non avranno alcun miglioramento dei servizi”.

 

Buzzi si sofferma poi sul comportamento di alcuni consiglieri: “In aula, in questi giorni, si è vista gente solitamente poco presente. Personaggi che pensano che la propria funzione sia quella di ergersi a pensatori o acculturatori dei viterbesi, e che si sono degnati di venire in consiglio solo perché obbligati ad alzare la paletta. E a proposito di cultura, vale la pena soffermarsi su un altra chicca messa in atto dall’amministrazione, che ha sovvertito quanto previsto in commissione destinando i fondi per Bagnaia all’interno di un fumoso capitolo. Complimenti. E’ evidente che questa giunta ha fallito su tutta la linea. L’unica vittoria che ha portato a casa è quella di aver compattato l’opposizione”.

 

Pienamente concorde con quanto detto, il consigliere M5S Gianluca De Dominicis non usa mezzi termini e promette battaglia in sede di discusione sul bilancio: “Siamo in guerra aperta contro una maggioranza sempre più disgregata e senza progetti. Qualcuno di questi consiglieri si è vantato del fatto che la maggioranza sia stata in grado di mantenere il numero legale perdue giorni; peccato però che questo risultato sia stato conseguito a fatica e con l’unico obiettivo di salvare disperatamente la poltrona. I nostri tentativi di resistenza a questa politica sono in ogni caso delle prove tecniche in vista di quanto potrà accadere ad agosto, quando sicuramente ci accorgeremo di impegni di spesa che potevano essere tagliati e che invece sono stati lasciati inalterati. Il fatto poi che la giunta abbia portato la discussione sulle aliquote nell’ultimo giorno disponibile, denota la volontà di evitare il confronto con l’opposizione. Se solo ci fosse stato un confronto franco, i 350 mila euro dell’Imu agricola, ad esempio, avrebbero potuto essere impiegati per venire incontro ai cittadini in maniera più consistente; ma l’amministrazione, non avendo intenzione di aprire un dialogo con noi, lo ha di fatto impedito”.

 

Scandalizzato da quanto messo in atto da Michelini&Co., il consigliere del gruppo misto, Vittoria Galati, non le manda certamente a dire: “L’aver sancito tre milioni di euro di tasse in totale serenità è allucinante. Questa maggioranza naviga alla cieca e il suo comandante la sta portando dritta sugli scogli. A tal proposito, l’arroganza e la maleducazione del sindaco nei riguardi dell’opposizione è inammissibile. Il primo cittadino dice che il Comune è trasparente, ma allo stesso tempo né lui né i suoi assessori rispondono alle interrogazioni. Credo proprio che questa amministrazione passerà alla storia come quella che ha dissanguato i viterbesi. Per il bene di tutti sarebbe il caso che se ne vadano dritti a casa”.

 

Per il consigliere diFondAzione, Gianmaria Santucci, sono invece i numeri a parlare da soli: “In due anni – afferma – l’accoppiata Michelini-Ciambella ha fatto 8/9 milioni di debiti, mentre dal luglio scorso ad oggi hanno imposto 11 milioni di tasse. Mi sembra che i dati siano fin troppo chiari.

 

Certo è che nel corso di questo consiglio – aggiunge – ho visto cose mai viste, come consiglieri di maggioranza in lacrime e pronti ad accapigliarsi. L’unico modo che questa maggioranza aveva per andare avanti era solo quello di infrangere i regolamenti, e così è stato; mezzucci, questi, attuati da persone che cercano di sopravvivere politicamente e che non hanno a cuore il futuro della città”.

 

Una situazione paradossale, dunque, come il il clamoroso autogol siglato dalla maggioranza in ambito di emendamenti: “Nel corso della seduta siamo arrivati ad un punto in cui, a forza di vietare la votazione degli emendamenti, la stessa maggioranza, che aveva necessità di votarne uno, non lo ha potuto votare.

 

Di cose strane – sottolinea Santucci – ne sono accadute molte e, a mio avviso, l’unica cosa da fare sarebbe quella di portare tutte le carte in tribunale: i regolamenti sono stati infatti apertamente violati, mentre all’opposizione non è stata concessa la possibilità di fare emendamenti.

 

L’assessore Ciambella – conclude – ha annunciato che dal prossimo anno le tasse scenderanno; ma tutto ciò è ovvio, perché più di così le tasse non possono essere aumentate. Ad ogni modo, la situazione a cui andremo incontro si prospetta piuttosto grave; a forza di mettere da parte delle somme per porsi al riparo da possibili buchi di bilancio, vedrete infatti che da tre milioni di tasse si passerà facilmente a quattro. A fronte di tali comportamenti, abbiamo pertanto deciso di restituire il gettone di presenza del consiglio di ieri; è infatti assurdo essere pagati dai cittadini per una seduta in cui agli stessi vengono aumentate le tasse. Credo che lo stesso atto dovrebbe essere compiuto, da ora in avanti, anche dal sindaco Michelini il quale, vivendo del suo, non dovrebbe avere problemi a fare ciò”.

 

Parole dure arrivano anche dal consigliere di Forza Italia, Giulio Marini: “Da questa amministrazione abbiamo visto solo azioni improvvisate e per nulla lungimiranti. E’ vero, nelle ultime elezioni sono stato sconfitto e mandato a fare il consigliere per volontà dei viterbesi, ma quanto meno ho lasciato una situazione sana: 22 milioni di cassa, 14 milioni di residui e progetti in via di esecuzione. L’amministrazione Michelini però, non essendo in grado di programmare, ha sperperato tutto, distruggendo la città. In merito alle mense poi, ricordo che quando l’allora assessore Guerriero provò ad aumentare di 40 centesimi le tariffe, le aspre critiche mi spinsero a far ritirare il provvedimento. Oggi, invece, la giunta Michelini raddoppia il costo senza farsi troppi problemi. Ma non è tutto. Tutte le tariffe aumentano, tranne quella sui rifiuti. Mi sembra una stranezza di non poco conto. Vedremo cosa accadrà in arbitrato. Certo è che se l’unico modo di avere un confronto con noi è questo, allora si vada pure in magistratura”.

 

In conclusione, il consiglieri di Fratelli d’Italia-An, Gianluca Grancini, fa riflettere tutti su un dati: “Questa amministrazione ha chiesto un mutuo di un milione di euro per fare le strade. Ma i lavori dove sono? Evidentemente questi soldi sono stati usati per fare altre cose. Nel frattempo, però, la città è allo sbando, con transenne e sanpietrini divelti ovunque. In due anni e mezzo non è stato ideato alcun progetto. Le uniche opere pubbliche sono quelle del Plus. La conclusione viene pertanto da sé: è ora che vadano a casa”.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.