Ospedale Tarquinia, Voccia: “Cittadini non paghino le scelte amministrative”

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TARQUINIA – Il gruppo consigliare dei moderati e riformisti in relazione all’incontro in consiglio comunale con il Commissario della nostra ASL Luigi Macchitella, riferiscono quanto segue: “Ci saremmo aspettati una maggiore rappresentanza di popolazione tarquiniese,forse poco informata sull’evento, a un confronto con le dirigenze ASL su argomenti tanto importanti e seri che riguardano il futuro della nostra sanità locale, incontro che avrebbe dato la possibilità ai cittadini di porre domande concrete sulle tante problematiche che soprattutto in questi ultimi periodi stanno investendo il nostro Ospedale.

 

Pertanto ci siamo fatti portavoce delle loro frequenti rimostranze e lamentele in tema di Sanità in consiglio , ridotto pressochè a una tavola rotonda tra noi consiglieri, in cui ognuno ha detto la sua sulla situazione del nosocomio senza tra l’altro ottenere tutte le risposte che ci si attendeva, con un piuttosto arido scambio di opinioni per lo più a impronta politica, ascoltando tante giustificazioni che tuttavia non ci hanno per niente convinto. Si è parlato soprattutto della futura Casa del Parto che sostituirebbe di fatto il reparto di Ginecologia e Ostetricia, in procinto di essere trasferito nel PO di Civitavecchia,che ha suscitato parecchi dubbi sul suo significato e parecchie perplessità sulla sua sicurezza per le gestanti,in quanto servirebbe solo per i parti naturali non considerati a “rischio”; ma come possiamo sapere se non potrebbero diventarlo e allora che facciamo? Mettiamo di corsa la partoriente su un ambulanza, qualora ne venga fornita una dedicata, e la spediamo a Civitavecchia, sempre che ci sia posto per accoglierla? Abbiamo avuto la sensazione di tornare indietro di 50 anni !

 

Nonostante discorsi più o meno rassicuranti del Commissario Aziendale, noi continuiamo a credere che sul nostro Ospedale si intenda non investire visto lo stato di degrado in cui versa , un po’ da tutti denunciato. Su alcuni problemi pratici sottoposti all’attenzione dei dirigenti, vedasi la questione dell’autoclave per la sterilizzazione dei mezzi chirurgici della nostra sala operatoria che non può essere utilizzato:” manca una firma per l’autorizzazione”, su altri “ dipende dalla Regione” o ancora “ aspettiamo i finanziamenti”; cosa dobbiamo allora dedurre da ciò : che il nostro futuro ospedaliero dipende solo dalle lungaggini burocratiche o che ci sia in realtà uno scarso interesse a far sì che le cose si risolvano al più presto?

 

Il Commissario ha poi espresso la volontà da parte dell’Azienda di potenziare i reparti di Chirurgia e Ortopedia e questo non può essere che un buon intendimento e non possiamo che esserne felici, tuttavia non ha fatto un minimo accenno sui motivi che lo hanno invece portato al declassamento attraverso l’Atto Aziendale di ben tre reparti con la perdita delle rispettive figure primariali , da sempre ritenuti fondamentali per la regolare attività ospedaliera, ossia la Radiologia, il Laboratorio Analisi e la Medicina, totalmente “snobbati”, nonostante la dimostrabile produttività e la loro completa operatività negli anni, da qualsiasi discorso o chiarimento.

 

Questa scelta Aziendale, a nostro avviso non rappresenta che un altro importante segnale di affossamento del nostro PO e non crediamo che i criteri che l’hanno determinata siano basati sui tanto richiesti “ numeri” perché allora i conti non ci tornano.

 

La risposta è insita nell’atto Aziendale stesso quando si vedono “ promossi” a UOC alcuni reparti , per carità con operatori di tutto rispetto , oppure mantenute altre UOC per cui era addirittura prevista la “gogna”primariale ma per i quali magicamente e repentinamente si è cambiata idea decretandone la salvezza .

 

Ci auguriamo che i Chirurghi e gli Ortopedici del nostro nosocomio , senza nulla togliere alle loro competenze, si allenino e soprattutto si abituino a usare più le loro mani o in alternativa “una palla di vetro ” piuttosto che i mezzi radiografici o laboratoristici per le loro diagnosi , visto che la Radiologia e il Laboratorio Analisi non rappresentano più reparti da potenziare, magari sostituibili da una più avveniristica “teleradiologia “ o da un fantomatico “teletrasporto” delle analisi, tanto da non essere degni di essere menzionati nei loro discorsi dai rappresentanti della nostra Azienda. Ne prendiamo atto con grande dispiacere e auspichiamo che i cittadini che giungeranno in futuro presso il nostro Ospedale per essere curati, intanto lo trovino ancora aperto ma soprattutto non debbano pagare con la loro salute le scelte amministrative operate sulla sanità del nostro territorio”.

 

Gruppo consigliare dei moderati e riformisti

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