Politica agricola comune e scambi europei a Farnese

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FARNESE – “L’incontro di oggi assolve il duplice compito da un lato di ricordare un importante scambio culturale italo-francese, coronato lo scorso settembre con il conferimento della Bandiera d’Onore Europea, il premio del Consiglio europeo ottenuto da Farnese per l’impegno nella diffusione dei valori europei di comunione e di pace, e dall’altro di parlare di agricoltura”, così Alessandra Terrosi (foto), XIII Commissione agricoltura Camera dei deputati, esprime il suo saluto alla cittadina di Farnese e ai numerosi ospiti giunti anche da Beaumont de Pertuis (Francia) in occasione dello scambio d’ospitalità con la cittadina viterbese, paese partner dal 1993.

 

Quest’anno i partecipanti al gemellaggio saranno coinvolti insieme alla popolazione locale nel progetto On our way to Eu: a 22 years long journey together, “Sulla strada chiamata Europa: Farnese e Beaumont de Pertuis insieme da 22 anni” cofinanziato da “L’Europa per i cittadini”, programma dell’Unione europea.

 

L’On. Terrosi ricorda che numerosi sono stati i provvedimenti attivati in Parlamento in tema agricolo, dal provvedimento denominato Campolibero ad Agricoltura 2.0. “Il nostro è un territorio nel quale l’opera sapiente dell’uomo ha saputo tramandare, nel corso del tempo, una agricoltura ancora integrata con l’ambiente circostante, facendo di questo un proprio punto di forza e rendendo il settore agricolo un settore di vitale importanza per la nostra economia. È di pochi giorni fa l’approvazione del decreto 51/2015 recante Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, decreto rilevante per fare fronte a talune criticità del sistema agricolo italiano, in particolare in alcuni comparti: quello lattiero caseario che ha visto approvate norme che accompagneranno la transizione dal sistema delle quote latte, quello olivicolo-oleario per il quale è stato approvata la costituzione di un Fondo destinato al finanziamento del Piano olivicolo nazionale a sostegno di un comparto particolarmente gravato da ritardi strutturali.

 

E ancora il Decreto 51/2015 ha permesso la istituzione di un fondo di solidarietà nazionale per le calamità, sia causate da eventi meteorici sia da gravi fitopatologie: in questa ultima fattispecie ricadono gli attacchi di Xylella fastidiosa all’olivo e di Dryochosmus kuriphilus al Castagno. L’obiettivo dei provvedimenti citati è, prioritariamente, la semplificazione per l’utente finale e una più facile e sicura accessibilità, per i produttori locali, ai fondi di finanziamento comunitario. L’area della Alta Tuscia e della Maremma laziale stanno lavorando proprio alla programmazione congiunta a livello territoriale che impieghi degli strumenti che vadano nella direzione di un utilizzo coordinato e unitario dei fondi comunitari”.

 

“Nell’ultima programmazione, l’Europa ha posto una maggiore attenzione alle produzioni agricole compatibili, inserendo misure apposite anche nel I pilastro, oltre a garantire aiuti agli agricoltori che scelgono metodi di produzione biologica”, conclude Terrosi, rispondendo al pubblico.

 

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