“Precari, Tofani e Treta a favore delle false illusioni”

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VITERBO – In prossimità delle festività natalizie il mio pensiero continua ad essere rivolto alla dolorosa vicenda dei 46 lavoratori precari che non prestano più servizio presso questa Amministrazione, avendo concluso i loro contratti il 31/12/2014. Hanno tutta la mia solidarietà ma per pensare alla possibilità di acquisire personale tenendo in debita considerazione le professionalità di chi ha già lavorato in determinate funzioni, così come ribadito dal ministro Madia, in occasione della sua visita a Viterbo, è corretto e necessario rimanere sempre nei limiti imposti dalla legge.

 

Sulla vicenda occorre assumersi una responsabilità concreta ed attiva, ed io sono pronto a farlo, per individuare una soluzione attraverso un iter legittimo, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia.

 

Per questa ragione il Consiglio Provinciale che si tenuto ieri ha votato un ordine del giorno per chiedere l’autorevole supporto degli onorevoli Fioroni, Mazzoli e Terrosi, invitandoli ad impegnarsi per inserire un emendamento nel decreto Mlilleproroghe. Il fine è quello di delineare un percorso trasparente, una previsione che supporti fattivamente l’eventuale rientro dei lavoratori precari dell’Ente, qualora si possa derogare dal divieto di cui al comma 420, lettera f) della Legge 190/2014. E’ importante poter far conto su chi ha la forza e la facoltà di inserire a livello normativo una previsione che supporti fattivamente la possibilità del loro rientro.

 

L’approvazione del decreto Milleproroghe ormai è prossima e dobbiamo, pertanto, essere pronti ad operare subito, qualora la normativa ce lo consenta, per consentire il rientro di questi lavoratori. La questione, oramai, riveste somma urgenza poiché da 12 mesi questi lavoratori sono senza occupazione.

 

Dobbiamo lavorare tutti insieme, utilizzando al meglio i pochi strumenti a disposizione.

 

A tal proposito, si è riunito ieri il consiglio provinciale. Uno dei punti all’ordine del giorno riguardava una delibera di anticipazione delle risorse necessarie a garantire il pagamento degli stipendi ai lavoratori della provincia che, dal 1 gennaio, transiteranno alla Regione Lazio. Ovviamente le somme verranno prontamente restituite da parte della regione. Si trattava soltanto di assicurare la continuità nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti.

 

Ebbene su questo punto i consiglieri Maurizio Tofani e Livio Treta, seppure con grande educazione, hanno ritenuto di abbandonare la seduta, dando prova, purtroppo, di grande irresponsabilità.

 

Sono rientrati soltanto per assistere alla discussione del punto riguardante la questione dei 46 precari dell’ente. Sull’argomento si sono limitati a presentare una proposta tesa alla loro contrattualizzazione per un solo giorno, per consentire chissà quale possibilità! Un’ipotesi a dir poco ridicola. Al momento di votare per un atto di indirizzo serio e responsabile, supportato da una idonea documentazione, rispettosa della normativa vigente in materia, i consiglieri esprimono voto contrario. Votano no all’unico percorso possibile e legittimo, dicono invece si a sostenere false illusioni e promesse vane.

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