“Una sola donna in giunta lede la parità di genere”

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SORIANO NEL CIMINO – “Ieri sera si è ufficialmente insediata la seconda amministrazione Menicacci. Ancora una volta mai detto popolare fu più appropriato: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

 

Tutti ricorderete che nella prima amministrazione Menicacci ci fu la questione sorta con l’allontanamento dalla giunta dell’Avv. Ricci che costrinse il sindaco ad avvalersi (a spese del contribuente) di un assessore esterno donna per rispettare le “quote rosa”.

 

Ieri, con la comunicazione dei nuovi componenti della giunta comunale (4 uomini compreso il Sindaco + 1 donna), Menicacci ha completamento disatteso una legge dello Stato.

 

Ci riferiamo alla Legge Delrio n. 56/2014 art. 1 comma 137 che prevede che nei Comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessun dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico.

 

Stando a tutto questo nella giunta Menicacci le donne sarebbero rappresentante solo al 20% (1 componente su 5) e quindi sarebbe palesemente disattesa la Legge che vuole garantire l’equilibrio della rappresentanza politica dei due sessi.

 

La chiarezza del testo normativo porta a non ammettere alcuna deroga.

 

Ricordiamo al Sindaco che – come insegna il Consiglio di Stato – era suo compito adempiere alla legge con una preventiva e necessaria attività istruttoria preordinata ad acquisire la disponibilità allo svolgimento delle funzioni assessorili da parte di persone di entrambi i generi.

 

Laddove ciò non sia stato possibile occorreva un’adeguata motivazione sulle ragioni della mancata applicazione del principio di pari opportunità cosa che in Consiglio Comunale non è stata nemmeno accennata.

 

Insomma la prima seduta del Consiglio Comunale ci porta a chiedere spiegazioni al Sindaco, sempre se vorrà darcele, sul suo primo atto amministrativo.

 

Nel contempo chiediamo anche alle altre forze d’opposizione di dire la loro ed aiutarci su questo tema, noi da parte nostra, nel nostro piccolo, denunceremo il fatto al Prefetto e all’assessorato regionale sulla parità di genere.

 

Forse per la prima volta, chi in campagna elettorale sbandierava entrature presso la Regione Lazio potrebbe utilizzarle per far valere in diritti: quello delle donne ad essere rispettate nelle istituzioni e dalle istituzioni”.

 

Il gruppo consiliare “Soriano Insieme”

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