“I lavoratori di Esattorie abbandonati dall’assessore Ciambella”

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VITERBO – “In merito alla situazione Esattorie SpA, dopo le tonanti affermazioni da Merkel di Vignanello, l’eclettica assessora Ciambella, vestendo i panni della Schäuble dei Monti Cimini, ricade nel logoro scarica barile, nella triste litania del “guaio ereditato”, dimenticando pateticamente chi ha lavorato per il Comune per decenni, chi ha servito le amministrazioni varie veicolando milioni di euro nelle casse comunali; quei lavoratori, cara la nostra assessora, che volevano autonomamente organizzare il famoso convegno con Zanetti da lei impedito, argomento sul quale lei ed il sindaco Michelini scaltramente deflettete, ricorda? Più volte le è stato chiesto il perché, ma nessuna risposta. Non ha fatto una bella figura lo sa? E’ qui che dovrebbe chiedere scusa, è qui che non si trova proprio un paracadute e si perde l’amato consenso. E’ proprio certa poi che rescindere il contratto (che fosse indispensabile fa sorridere) e mandare a casa quei 38 lavoratori fosse l’unica soluzione?

 

E’ ancora sicura e proterva sul fatto che il “bando salvacoscienza” sia l’unica soluzione? Pietoso l’esempio della società torinese in crisi e chiusa per trenta unità lavorative. Perché non fa l’esempio di quella Isernina? La stessa gente impiegata nella Ex esattorie SpA che opera per ricollocare tutte le 70 unità in crisi. Ha sentito mai parlare di ATI (non è il celebre marchio di thè)? Si informi assessora, esca dalle mail rincuoranti mandate solo ad alcuni, esca da queste dinamiche dei colori e delle fazioni, ormai obsolete che non le stanno facendo fare proprio bella figura. Infine visto che pensate ai nostri chioschi, trenta persone nella palestra a S.Barbara: tra quelli della giunta e giornalisti, quante erano in realtà? Questo teatrino “#ancoramenzogne” è una vuota propaganda”.

 

Direttivo comunale di FondAzione

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