“Ringraziamo Mazzola per la solidarietà, ma da lui ci aspettavamo di più”

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VITERBO – “Gli ex precari della Provincia di Viterbo ringraziano di cuore il Presidente per “…in prossimità delle festività natalizie il mio pensiero continua ad essere rivolto alla dolorosa vicenda dei 46 lavoratori precari…” tuttavia riteniamo che ci siano delle precisazioni da fare.

 

La prima cosa che ci chiediamo è come mai si è deciso di fare questo appello ai parlamentari il 23 dicembre 2015???Non sarebbe stato il caso di farlo prima???

 

Come mai quando il ministro Madia è venuto a Viterbo il Presidente non ha sfruttato l’occasione di mettere in luce la nostra “dolorosa vicenda”?Se non fosse stato per il Vicesindaco Luisa Ciambella, il ministro non avrebbe mai saputo della nostra esistenza.

 

Come mai quando lo abbiamo invitato il 20 novembre a sedersi intorno a un tavolo insieme a tutti i rappresentati politici locali di ogni grado e colore non si è presentato?

 

Viste le priorità evidenziate durante la campagna elettorale ci aspettavamo che al primo consiglio si sarebbe votato “un ordine del giorno per chiedere l’autorevole supporto degli onorevoli Fioroni, Mazzoli e Terrosi, invitandoli ad impegnarsi per inserire un emendamento nel decreto Milleproroghe”, non a dicembre. Il Presidente della Provincia di Torino, Fassino, ha lottato per i suoi precari e a agosto è riuscito a riattivare i loro contratti ottenendo la rimozione del divieto per gli enti che avevano sforato il patto di stabilità di utilizzare personale precario.

 

Un’ultima cosa, tanto per fare un po’ di chiarezza, noi 46 eravamo caricati in un progetto finanziato con il Fondo Sociale Europeo, i contratti finanziati con tale fondo non sono soggetti a tutti i divieti previsti dal DECRETO LEGGE 101/2013, così come più volte affermato anche dal dirigente del personale delle Provincia, allora non possiamo non chiederci perché i nostri contratti non sono stati riattivati utilizzando questi fondi, visto che ha Provincia di Viterbo ha restituito alla Regione Lazio circa 200.000,00 euro di FSE in quanto non spesi.

 

Infine per quanto riguarda richiesta di “derogare dal divieto di cui al comma 420, lettera f) della Legge 190/2014”, che fa riferimento all’articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 tale divieto impone di non superare nella misura del 50% le spese per il personale precario dell’anno 2009, il Presidente può stare sereno visto che noi precari abbiamo lavorato nel 2010, 2011,2012,2013 e 2014. Buon Natale”.

 

I precari della Provincia di Viterbo

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