Ronciglione, approvato il regolamento sul baratto amministrativo

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RONCIGLIONE – Il consiglio comunale, riunitosi lo scorso venerdì 26 febbraio, ha deliberato l’approvazione del regolamento che consente l’adozione del baratto amministrativo da parte del Comune di Ronciglione, secondo l’art. 24 della legge n.164 del 2014.

 

Tale articolo disciplina la possibilità per i Comuni di deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio da parte di cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero interventi di decoro urbano finalizzati all’interesse generale del territorio.

 

Grazie a questo provvedimento, parte dei contribuenti che versano in situazioni economiche difficili hanno la possibilità di assolvere al mancato pagamento dei tributi comunali già scaduti mediante una prestazione di pubblica utilità.

 

Il baratto amministrativo viene applicato, in forma volontaria, ai cittadini con un ISEE non superiore a 7.500,00 euro, che hanno tributi comunali non pagati sino al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda, iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati. Tra i requisiti richiesti, la residenza nel Comune di Ronciglione, la maggiore età, l’idoneità psico-fisica ed attitudinale in relazione alle caratteristiche dell’attività o del servizio da svolgere, l’assenza di condanne penali.

 

Per l’anno 2016 l’ammontare massimo del baratto amministrativo è pari a 10.000 euro, con il limite individuale di 780,00 euro a famiglia.

 

Verranno pubblicate sull’albo pretorio on-line del Comune di Ronciglione tutte le modalità di accesso al baratto amministrativo e di presentazione della domanda.

 

“Il pagamento di tributi comunali con la forma del baratto amministrativo – dichiara il sindaco, Alessandro Giovagnoli – consente alle fasce di cittadini più deboli di mettersi a disposizione della comunità e di sentirsi utili a se stessi e agli altri, senza dover richiedere frequenti aiuti finanziari o diventare frodatori fiscali non colpevoli. Un provvedimento vantaggioso per i contribuenti in difficoltà e per il Comune, che può usufruire di forza lavoro in un periodo in cui scarseggiano risorse ed i tagli nella gestione amministrativa sono molti”.

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