“Si alla Trasversale, ma il progetto va cambiato”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Sul completamento della Trasversale Orte – Civitavecchia, relativamente al tratto Monte Romano Est – Tarquinia, si preannuncia una grande battaglia a colpi di ricorsi al Tar da parte delle associazioni ambientaliste e di categoria, decise a difendere il territorio e le attività agricole presenti in tale area.

 

Una battaglia, questa, che potrebbe ritardare consistentemente la conclusione dei lavori e che il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola (foto), intende scongiurare. Oltre alla preservazione dell’ambiente, però, Mazzola ha a cuore anche la conclusione dell’opera infrastrutturale, chiaramente strategica per lo sviluppo del territorio tarquiniese.

 

Come far collimare due posizioni apparentemente opposte? Per Mazzola la risposta è semplice e non ha nulla a che vedere con il blocco definitivo dei lavori.

 

“Ciò che mi preme chiarire – afferma il sindaco – è che sono assolutamente favorevole alla Trasversale. La mia preoccupazione è però relativa al piano attuale di un’opera che andrà consistentemente ad intaccare un’area che, oltre a presentare numerose attività agricole nelle immediate vicinanze, è tra l’altro predisposta a frane, e che dunque non risulta adeguata per un’opera di questo genere. Il Comune di Tarquinia, tra l’altro, non è stato mai chiamato a condividere quel tracciato, ricevendo il piano dell’opera solo il 29 luglio del 2015.

 

Alla luce di ciò – prosegue Mazzola – molte associazioni tenteranno di boicottare quel tracciato con ricorsi al Tar; con conseguenti ritardi sul completamento dell’opera. Onde evitare questa prospettiva, abbiamo trovato una soluzione alternativa con Sat, che ci consentirebbe di realizzare il percorso passando sopra l’Aurelia e in aree differenti. Una soluzione alternativa, come vedete, è possibile e sarebbe anche molto meno costosa dell’attuale. Oltre a ciò, il progetto alternativo che abbiamo in mente prevederebbe il passaggio in zone abbandonate a se stesse, che tra l’altro vedono in loro prossimità due cave dismesse e a due discariche. Perché dunque non promuovere un progetto che sia in grado di risparmiare i terreni agricoli? Non sarebbe questa una zona più adeguata per i lavori? Possibile che la soprintendenza non sia favorevole alla realizzazione di un piano in quella zona?”

 

Gli interrogativi, al momento, rimangono tali, in attesa che la proposta alternativa venga esaminata dall’Anas. “L’Anas è pronta a discutere sul nuovo tracciato, avendone preso già visione. A mio avviso non ci sono motivi per cui questo progetto non possa essere realizzato. Progetto che, tra l’altro, è stato condiviso sia dalla giunta sia dalle associazioni ambientaliste e che prolungherebbe i lavori di appena un mese”.

 

Si alla Trasversale, dunque, ma con lavori meno invasivi, che non intacchino l’ambiente e i terreni dedicati all’agricoltura. “La priorità del Comune di Tarquinia – conclude Mazzola – è quella di salvaguardare il territorio e di snellire le procedure per la conclusione dei lavori. Chi parla di blocco definitivo dei lavori non è in linea con il nostro pensiero”.

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