Successo per il convegno “Diventa anche tu un eroe sconosciuto”

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VITERBO – “Goccia dopo goccia nasce un fiume; un passo dopo l´altro si va lontano. E se una voce sola si sente poco, insieme a tante altre diventa un coro! Dal niente nasce niente, questo sì!”

 

Basterebbero queste poche frasi, tratte da una canzone dello Zecchino d’Oro del 1994, per esprimere il senso del convegno “Diventa anche tu un eroe sconosciuto”, organizzato dal Lions Club di Viterbo in collaborazione con gli altri Club Lions della Zona B, Tarquinia, Montefiascone Falisco Vulsineo, Ronciglione – Sutri – Monti Cimini, quale tema del service nazionale “Diventa donatore del midollo osseo”.

 

Già il luogo che ospita il convegno è prezioso: la Sala Regia del Palazzo dei Priori di Viterbo, ricca di storia e di meravigliosi affreschi risalenti alla seconda metà del XVI secolo; preziosi e ricchi di storia sono stati anche gli interventi degli ospiti e le testimonianze che hanno aperto il loro cuore e commosso i presenti con racconti di vita, di ricerca, di dolore e di speranza.

 

L’evento inizia con la premiazione da parte del Presidente del Lions Club Viterbo, Dott. Danilo Siddi, degli studenti Stefania Carrano e Alberto Guggiotti che sono risultati vincitori, a livello cittadino, del concorso Internazionale Lions “Poster per la Pace” giunto alla sua 28^ edizione. Esso ha visto la partecipazione di oltre 150 studenti degli Istituti Comprensivi viterbesi “Giovanni Merlini e Pietro Egidi”. Molto colorati e significativi gli elaborati pittorici; fa piacere vedere l’impegno profuso dai ragazzi che hanno ben compreso e saputo tradurre in un disegno quanto si sta facendo per sensibilizzare le nuove generazioni su un tema così importante.

 

Il dottor Moreno Busti, presidente del Comitato Tema Nazionale, lascia quindi la parola agli ospiti: il dottor Bruno Mongiardo, direttore del Pronto Soccorso – Medicina d’urgenza dell’Ospedale Belcolle di Viterbo; la dottoressa Daniela Donetti, direttore generale della stessa AS; il dottor Marco Montanaro e il dottor Giulio Trapé, rispettivamente direttore e dirigente medico del Reparto di Ematologia sempre dell’Ospedale Belcolle. Ospite di punta del convegno è il professor Andrea Bacigalupo, considerato uno dei massimi esperti internazionali nella cura della leucemia attraverso i trapianti di midollo, ora direttore del Reparto di Ematologia e Trapianto dell’Ospedale Gemelli di Roma.

 

Le emozioni iniziano grazie a Paola Massarelli, presidente di ADMO Viterbo, che racconta la sua storia di mamma di un trapiantato e che, a sua volta, dà la parola a Dora Fasanari, fondatrice dell’associazione A.PRO.T.I.ON.. Ascoltiamo racconti di un tempo lontano, di quando “a Viterbo ancora non si parlava di ematologia”: dal dolore della perdita di un figlio è nata l’intenzione di salvare altre persone, grazie alla ricerca e alla presa di coscienza che, facendo scelte che cambiano la vita di un individuo, è possibile cambiare in meglio il destino di una intera comunità. Un doveroso omaggio è stato reso anche al professor Giuseppe Leone (ematologo, ricercatore e docente universitario di fama mondiale) presente in Sala Regia, punto di riferimento storico per l’ematologia nella regione Lazio, nata più di trent’anni fa grazie anche al suo impegno.

 

E’ quindi la volta di Tiziana Riva, donatrice effettiva e vicepresidente ADMO Viterbo, che illustra i passi per diventare potenziale donatore di midollo osseo e il meraviglioso percorso che intraprende poi chi è chiamato al prelievo effettivo: l’obiettivo è combattere l’ignoranza, intesa proprio come “non conoscenza”, che porta le persone ad avere ingiustificati timori legati alla donazione delle cellule staminali emopoietiche prodotte dal midollo osseo.

 

Dal racconto della teoria, si passa all’ascolto della pratica: alla testimonianza di Tiziana Riva segue infatti quella di Francesca Morelli, giovane studentessa di medicina nonché ultima donatrice effettiva della provincia di Viterbo. Ciò che accomuna le due giovani è la luce che hanno negli occhi mentre raccontano della loro esperienza e non c’è migliore incentivo ad iscriversi al Registro dei donatori del sentir raccontare la positività e la grande carica che la scelta della donazione lascia nell’animo di chi l’ha vissuta, insieme alla consapevolezza di aver contribuito a salvare una vita.

 

Accanto all’attività di divulgazione operata da ADMO, c’è il fondamentale sostegno che l’AIL offre ai pazienti e alle loro famiglie: ne parla la presidente AIL di Viterbo, Patrizia Badini, che ha vissuto sulla propria pelle una malattia oncoematologica. ADMO aiuta i pazienti attraverso la sensibilizzazione dei donatori mentre AIL è vicina ai malati raccogliendo fondi per l’acquisito di macchinari per l’attività di assistenza domiciliare e di ricerca medico-scientifica. Un sodalizio che ha come scopo comune la cura e il prendersi cura del paziente.

 

Fiore all’occhiello del convegno è la lectio magistralis “Da Hiroshima al trapianto di midollo osseo” del professor Bacigalupo che svela quanto un doloroso capitolo nella storia dell’umanità sia diventato un importante spunto per la ricerca degli effetti delle radiazioni sul corpo umano e sulle possibilità di guarigione.

 

A proposito di Pace, il professore racconta anche come sia nato il Registro Mondiale dei potenziali donatori di midollo osseo, ossia il “grande cervellone” che ha sede in Olanda e permette alle banche dati mondiali di dialogare tra loro al fine di trovare una speranza di vita per un malato oncoematologico. Il professor Bacigalupo ha il dono di saper rendere comprensibili anche i termini tecnici più ostici e di saper trasmettere la sua passione per la ricerca, facendo scoprire come da piccole intuizioni sia cambiata la storia della medicina e dell’ematologia.

 

 

Come ultimo atto del convegno, in un ideale e commosso passaggio di testimone, Tiziana Riva consegna a Francesca Morelli la medaglietta che ADMO Lazio offre come ricordo ai donatori, con la data della donazione e la frase “oggi ho salvato una vita”. Sono stati chiamati a festeggiare l’evento anche due medici presenti in sala, il dottor Marco Morucci e la dottoressa Elena Rastrelli, preziosissime e instancabili presenze ad ogni edizione ADMO di “Ehi, tu! Hai midollo?”, l’evento nazionale di sensibilizzazione e tipizzazione che anche quest’anno si svolgerà in città, a Piazza dei caduti, nell’intera giornata di sabato 24 settembre.

 

A conclusione si può solo ribadire che, se è vero che “dal niente nasce niente”, in questo intenso ed emozionante pomeriggio sono stati piantati i semi per tante altre importanti collaborazioni, con l’obiettivo di far crescere la sensibilità delle singole persone, quindi della comunità, quindi del mondo intero.
“Un passo dopo l’altro si va lontano”.

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