Basilica di S. Maria della Quercia, entro luglio la conclusione dei primi restauri

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – 2016, un anno importante e ricco di appuntamenti per la Diocesi di Viterbo che, oltre a festeggiare il 30° anniversario della sua unificazione, celebrerà due ricorrenze altamente sentite dai fedeli viterbesi, in particolare da quelli residenti a La Quercia.

 

Quest’anno, infatti, ricorrerà il 6° Centenario della Madonna della Quercia e il 550° del Patto d’Amore.

 

Eventi, questi, che meritano di essere celebrati nel migliore dei modi e, soprattutto, all’interno di una cornice ad essi confacente.

 

Per tali ragioni il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, con il supporto del parroco della Basilica Santuario di S. Maria della Quercia, don Massimiliano Balsi, hanno chiesto e ottenuto la collaborazione della Fondazione Carivit al fine di realizzare una serie di interventi di restauro tesi a riportare la Basilica al suo antico splendore.

 

Don Emanuele Germani - Mario Brutti - il Vescovo Lino Fumagalli - Don Massimiliano Balsi - Flavia Festuccia

Don Emanuele Germani – Mario Brutti – il Vescovo Lino Fumagalli – Don Massimiliano Balsi – Flavia Festuccia

 

114 mila euro: questa la somma messa in campo dalla Fondazione guidata dal dott. Mario Brutti per la realizzazione di restauri e accorgimenti artistici illustrati con minuzia di particolari dall’architetto Flavia Festuccia: “Dal punto di vista estetico – spiega – questo impianto basilicale è di grande valore, così come di notevole spessore è anche la storia che lo caratterizza. In un ambito così delicato interverremo realizzando un’operazione di restauro in grado di dare unitarietà all’insieme architettonico, rimanendo il più fedeli possibile al restauro effettuato nel ‘400. In merito ad alcuni particolari, lavoreremo sui capitelli delle colonne centrali e sulle cornici dei quadri degli altari laterali, mentre per la base della chiesa abbiamo scelto di utilizzare un intonaco resistente all’acqua e traspirante, muovendoci sempre secondo i principi sopra esposti”.

 

Entusiasta per quanto si andrà a compiere, il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli non ha esitato a manifestare la propria soddisfazione: “La Basilica è splendida – afferma – ma nel corso degli anni abbiamo assistito a un affollamento di quadri situati per forza di cose di volta in volta in posizioni adattate all’occorrenza. Oltre a ciò, quello che salta all’occhio, oltre al naturale trascorrere del tempo che ha portato allo sbiadimento degli intonaci, sono le tante ragnatele presenti sul soffitto. Tutto ciò ha reso pertanto necessaria un’accurata opera di pulizia e di riordino. In poche parole, le ragnatele devono essere rimosse e i quadri razionalizzati, e alcuni particolari della basilica restaurati.

 

Sapendo delle difficoltà economiche attraversate dalle banche – prosegue Fumagalli – ho perciò deciso di chiedere l’aiuto della Fondazione Carivit, che si è impegnata a intervenire in due tranche.

 

Se i lavori rispetteranno le scadenze – conclude il vescovo – potremo ammirare la Basilica in tutto il suo originario splendore già nel mese di luglio. In merito infine alle azioni sinergiche che ci hanno portato alla realizzazione di tali lavori, ritengo che si debba ritrovare la solidarietà tra istituzioni, privati ed enti, affinché ci si possa fare realmente carico della città. Se non amiamo Viterbo rischiamo di vivere in una città in cui nessuno starà più bene. Per questo ringrazio la Fondazione Carivit la quale, muovendosi affinché si possa scongiurare tale rischio, spero possa fungere da esempio alle tante realtà economiche del territorio affinché seguano il suo esempio”.

 

Da par suo, il presidente della Fondazione Mario Brutti ringrazia il vescovo per le parole espresse: “Questa iniziativa – spiega Brutti – conferma l’indirizzo che la Fondazione ha già intrapreso da tempo, ovvero, concentrare i suoi interventi in opere tese alla valorizzazione dei tesori del territorio. La Basilica della Madonna della Quercia rappresenta in tal senso un patrimonio immenso della nostra città e, per questo, non abbiamo esitato a contribuire alla messa in atto di interventi tesi alla sua salvaguardia”.

 

Ovviamente felice per l’avvio dei lavori si è detto anche il parroco di La Quercia, Don Massimiliano Balsi: “Ringrazio il vescovo per il sostegno e per aver caldeggiato il restauro della basilica. La Madonna della Quercia rappresenta il fulcro della devozione mariana nella nostra città, incarnando di fatto il cuore pulsante della fede dei viterbesi. PEr questo necessitava di interventi non più rinviabili.

 

Ringrazio dunque la Fondazione Carivit per l’ingente somma concessaci per i suddetti lavori – prosegue don Massimiliano –; lavori a cui si andranno ad aggiungere gli interventi al tempietto di Andrea Bregno posti in essere grazie all’interessamento dell’Ordine di Malta, nonché il restauro del Crocifisso ligneo finanziato dal Rotary Club e da alcune famiglie. Ulteriori interventi sarebbero auspicabili in merito ad ulteriori affreschi e all’altare maggiore; il tutto, ovviamente, previo sostegno economico. Il tutto al fine di rendere accogliente e degna la casa del Signore, riportandola al suo antico splendore”.

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