Conto alla rovescia per la festa conclusiva di Canto e Disincanto

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VITERBO – Conto alla rovescia per la Festa conclusiva di Canto e Disincanto. Giovedì 4 giugno, avrà infatti luogo l’evento di premiazione del concorso letterario più atteso e amato dalle nostre scuole e da tutta la comunità. Chi saranno i vincitori di questa edizione? È prevista la partecipazione di oltre 700 studenti provenienti da tutta la provincia di Viterbo in rappresentanza degli oltre 1700 che sono stati coinvolti nel progetto.

 

Bambini, ragazzi, adulti: il desiderio di esprimere emozioni, idee e sentimenti accomuna persone di ogni età, è qualcosa che fa parte della natura umana. Scrivere aiuta anche a superare momenti difficili, a vincere la solitudine, a comunicare con se stessi e con gli altri.

 

In questi anni, ben 12, Canto e disincanto ha dimostrato di essere uno strumento importante, soprattutto per gli insegnanti, che attraverso questo concorso riescono a coinvolgere e stimolare anche gli studenti più in difficoltà dal punto di vista del rendimento scolastico e a pilotare le emozioni dei ragazzi più abituati ad esprimere sentimenti negativi, come disagio e rabbia.

 

La grande festa di premiazione sarà dedicata alle scuole partecipanti e alle centinaia di studenti coinvolti; ai vincitori, vengono consegnati i Diplomi Canto e Disincanto, insieme a bellissimi premi a carattere didattico, proprio per sottolineare il valore dell’impegno sostenuto da docenti e studenti sui temi del sapere e della cultura.

 

Non è stato facile decretare le opere più significative, perché sono davvero tantissime e in ognuna emerge il desiderio forte di esprimere sentimenti, emozioni, stati d’animo diversi.

 

Lo spiega benissimo Sara, classe II G della Scuola secondaria di primo grado di Graffignano: Quando sono triste uso la mia tristezza per scrivere storie o poesie… ho capito che scrivere è la cosa più bella che c’è perché è fantasia, libertà e immaginazione allo stato puro.

 

Oppure Michelangelo, classe II A della scuola secondaria di primo grado di Grotte Santo Stefano che dice: lettura e scrittura dovrebbero essere un piacere, strumenti insostituibili capaci di diffondere la conoscenza, la crescita e lo sviluppo della personalità ad ogni individuo ed in particolare dei bambini e dei ragazzi. Ma ricordiamo che il concorso letterario era incentrato quest’anno sul tema cibo per il corpo e per la mente ; per questo sono tantissimi anche i lavori che parlano di alimentazione sana: poesie, racconti, temi, filastrocche che lanciano un messaggio sull’importanza di mangiare in modo corretto.

 

Come dice Simon, Scuola Primaria di Celleno: Le persone non prestano attenzione alla qualità del prodotto: nei cibi ci sono sostanze chimiche e pesticidi. Tutte queste cose le ingeriamo e non ci accorgiamo che con il passare del tempo procurano danni al nostro corpo. Al contrario io, in giardino, ho un orto con frutta e verdura. In questo modo mangio equo, sano e genuino.

 

Oppure Ludovica, II A della Scuola Secondaria di I Grado “Pio Fedi”, Grotte S. Stefano, che ha presentato un lavoro molto originale, una intervista a quattro personaggi speciali e unici: Josephine la banana, Gury l’anguria, Manghy il mango, Max Mais il mais blu provenienti da Paesi diversi, ognuno con proprie caratteristiche e personalità.

 

Sono ben 23 le scuole che hanno partecipato al Concorso e ai laboratori; circa 700 ragazzi degli oltre 1700 coinvolti saranno presenti giovedì 4 giugno e premiati dai rappresentanti dei soggetti patrocinatori: Provincia di Viterbo, Ufficio Scolastico Provinciale di Viterbo, Università della Tuscia, CCIAA Viterbo, Avis, CNA, Federlazio, Ontuscia.it, TusciaTimes, Latuavoce.it, Etrurianews.it, Lacitta.eu, Viterbotv.it, Newtuscia.it, insieme al Centro Commerciale Tuscia.

 

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