“Giornata Nazionale di Lancio dei Bandi 2016-17 SC5 in Horizon 2020”: il Rettore Ruggieri indica le strade da seguire

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VITERBO –  L’incontro, al quale hanno partecipato i più qualificati esperti nazionali del settore, è stato organizzato il 2 ottobre scorso alla Regione Lazio dalla Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) in collaborazione con il Ministero dell’Università. È intervenuto il prof. Alessandro Ruggieri (foto), unico rettore del Lazio, ad illustrare quali siano le migliori strategie per una perfetta “economia circolare”.

 

Destinatari le Università, gli enti di ricerca, le piccole e medie imprese (PMI) le pubbliche amministrazioni, le industrie, le società private e i consulenti. Sono intervenuti Fabio Refrigeri assessore regionale all’ambiente e Infrastrutture, dirigenti del MIUR, esperti dell’Unione Europea e alti rappresentanti della “Climate Action, Environment, Energy Efficiency and Raw Materials”. Il rettore nella sua relazione ha proposto un quadro generale del rapporto tra ambiente e economia e ribadito l’ineluttabilità di passare a un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’uso delle risorse, appunto “circolare”, con la differenza che, rispetto anche all’approccio della green economy, si tratta di un modello che può e deve toccare tutte le imprese, grandi e piccole, e tutti i settori, e può rappresentare davvero una opportunità per le imprese che rapidamente passano a questo modello.

 

Ruggieri, nel suo intervento ha sottolineato come l’Università della Tuscia abbia un qualificato e importante mix di competenze e discipline (agro-forestali, cibo, ambiente, beni culturali, economia) che ben si sposa con questo approccio e che dunque può avere un ruolo importante. Non per caso è pienamente coinvolta come attrice in questo processo. «L’economia circolare -ha specificato Ruggieri- ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei sistemi produttivi spostando la logica produttiva da un approccio lineare risorsa – prodotto – rifiuto, ad un approccio circolare dove le risorse sono utilizzate più volte in una ciclicità di processi come in una globale supply chain circolare». Oggi esistono le condizioni e le tecnologie che rendono opportuno un passaggio ad una economia circolare e che consentono di ricombinare i cicli di produzione e la progettazione di prodotti e processi in modo da ridurne l’impatto ambientale.

 

Applicare la circular economy in Europa consente risparmi netti per le imprese fino a 604 miliardi di euro. Emissioni totali annue: riduzione di gas a effetto serra del 2-4 %. Attuare misure aggiuntive per aumentare la produttività delle risorse del 30 % entro il 2030 potrebbe far salire il PIL quasi dell’1 % e creare oltre 2 milioni di posti di lavoro rispetto a uno scenario economico abituale.

 

Poi il rettore Ruggieri ha esposto una concreta applicazione della circular economy al processo di produzione dei sanitari di Civita Castellana.

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