Gli Statuti, le più antiche fondamenta istituzionali

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RADIOCOFANI – Verrà presentato domenica 7 agosto alle ore 18.30 presso il Comune di Radicofani, un interessante frammento dello Statuto di Radicofani del 1255, sotto la signoria di Ghino di Tacco, trascritto sulle pagine di guardia delle “Sentenzie” di San Bonaventura”.

Il frammento, unico rimasto dello Statuto, è la parte scritta sui restanti fogli di guardia, le altre parti sono andate perse ed è stato trascritto e tradotto dal gruppo di ricerca del Centro Studi Ghino di Tacco, istituito l’anno scorso dal Comune di Radicofani, diretto dal Prof. Fabio Marco Fabbri.
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L’interesse dello Statuto riguarda oltre la precocità temporale, 1255, anche l’aspetto sociologico, in quanto rileva una necessità di regolamentazione della comunità quantomai dettagliata.

E’ da tenere presente la connessione con Alessandro IV, morto a Viterbo, il Papa in carica nel periodo della elaborazione e pubblicazione dello Statuto, che faceva riferimento tra i teologi in particolare su San Bonaventura da Bagnoregio.

La dottoressa  Turrini dell’Archivio Storico di Siena  farà una comparazione con altri statuti toscani del medioevo, il Prof Fabbri, Direttore Scientifico del Centro Studi, ne illustrerà aspetti della trascrizione e della traduzione, ma soprattutto traccerà una analisi sociologica del contenuto, in riferimento anche alle pene riservate ai trasgressori delle norme sancite nel Documento.

Altro aspetto da sottolineare, l’origine giuridica delle istituzioni comunali, che ancor oggi rappresentano il vero spirito costitutivo nazionale italiano.

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