La strada per Auschwitz: Piero Terracina incontra gli studenti delle scuole e dell’Università

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VITERBO – Il 5 febbraio alle 10, presso l’Aula Magna del San Carlo Piero Terracina, ebreo romano sopravvissuto al Lager nazista di Auschwitz, incontra gli studenti viterbesi delle scuole e dell’Università della Tuscia e testimonia la sua storia, nell’incontro a cura del Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (DISTU) dell’Università degli Studi della Tuscia.

 

Piero Terracina: nato a Roma nel 1928 da una famiglia ebraica, Piero Terracina fu deportato ad Auschwitz il 16 maggio 1944. Espulso dalla scuola con le leggi razziali del 1938, scampò al rastrellamento degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943 e visse in clandestinità fino al 7 aprile 1944, quando fu arrestato insieme ai genitori, ai due fratelli, alla sorella e allo zio e al nonno paterni. I Terracina furono dapprima detenuti nel carcere romano di Regina Coeli; poi furono trasferiti nel campo di transito di Fossoli e il 16 maggio 1944 furono deportati ad Auschwitz.

 

Il giorno della liberazione del Lager, il 27 gennaio 1945, Piero Terracina era l’unico superstite della sua famiglia. Ridotto in drammatiche condizioni di salute, fu trasferito in vari ospedali dell’Europa dell’Est e in Unione Sovietica. Riuscì a tornare in Italia solamente alla fine del dicembre 1945: a quasi un anno dalla liberazione di Auschwitz.

 

La Memoria della Shoah: dagli anni Novanta, Piero Terracina svolge un’attività instancabile di testimonianza, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni, affinché l’orrore non si ripeta: da oltre vent’anni, è ospite in scuole, università, carceri, istituzioni militari e trasmissioni radiofoniche e televisive. Partecipa ogni anno ai viaggi della memoria, accompagnando ad Auschwitz migliaia di studenti.

 

Nel 2003 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana. Il 23 marzo 2015 l’Università degli Studi del Molise ha premiato il suo impegno di testimone della Shoah conferendogli la laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria a ciclo unico.

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