Montefiascone, donate alla biblioteca comunale raccolta di poesie e sonetti di Deodato Piciollo

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MONTEFIASCONE – In occasione del decimo anniversario della scomparsa del poeta montefiasconese Deodato Piciollo, i familiari hanno donato al sindaco Luciano Cimarello, da destinare alla biblioteca comunale di Montefiascone, una raccolta di poesie e sonetti che ripercorrono la vita del poeta.

 

Si è infatti celebrata domenica scorsa la messa di ricordo presso la chiesa parrocchiale di San Giuseppe della frazione Mosse, alla presenza dei familiari, del sindaco Luciano Cimarello e dei parroci Don Giuseppe e Don Agostino. Nel corso della celebrazione il direttore del mensile La Voce, Don Agostino Ballarotto, ha ricordato la figura del poeta montefiasconese nonché collaboratore del suddetto periodico, in cui vennero pubblicate, in diversi numeri, proprio le sue poesie e i suoi sonetti. Al termine della celebrazione della Santa messa è stato consegnato al sindaco il volume, così da far avere a tutta la cittadinanza una raccolta integrale dei componimenti del poeta.

 

“Ringrazio veramente di cuore -spiega il sindaco Cimarello- i familiari del compianto poeta Deodato Piciollo, che mi hanno consegnato questo volume da destinare alla nostra biblioteca comunale. Un libro che reputo particolarmente interessante ed emozionate, che ci fa rivivere, attraverso poesie e sonetti, tutta la vita di un nostro concittadino. Deodato Piciollo, infatti, era nato il 9 settembre 1913 a Montefiascone, dove visse fino al 29 novembre 2005, giorno della sua morte. Sin dall’infanzia iniziò a lavorare dedicandosi alla pastorizia, proseguendo poi fino alla tarda adolescenza lavorando la terra. Inoltre fu costretto a recarsi, per diversi anni, in Etiopia facendo parte del Genio Pontieri. Ritornato in Italia, nel 1943 sposò Zita Sensi, con la quale arriverà al traguardo dei 62 anni di matrimonio. Un amore vero e sincero, tra Deodato e Zita, che li ha legati entrambi per tutta la vita. Il duro lavoro e il fatto di aver vissuto gran parte della sua giovinezza in un periodo storico così difficile segnato dalla seconda guerra mondiale, non gli hanno però impedito di dedicarsi alla sua vera passione: la poesia. Deodato tramite i versi poetici è riuscito a trasformare in rime tutta la sua creatività e la sua curiosità”.

 

“Nonostante una grave malattia-continua il sindaco- la sua passione è stata così forte che ha continuato anche negli ultimi due anni di vita a comporre sonetti e poesie. Ringrazio le figlie Adalgisa e Vittoria e i nipoti Barbara, Emanuela e Fabrizio, che hanno realizzato in suo ricordo questa raccolta da destinare alla nostra biblioteca comunale, che così si arricchirà di questo dono per ricordare un grande uomo, che, con il suo animo così nobile e intriso d’amore e il suo carattere così mite, ha trasmesso a tutti noi i valori della lealtà, onestà e generosità”.

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