Quindici lastre del ‘700/’800 esposte nella Sala delle biblioteche del Cedido

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VITERBO – La valorizzazione dei beni culturali, che il Centro diocesano di documentazione ha come suo primo obiettivo, ha portato nei mesi scorsi ad intervenire su una quindicina di lastre (del centinaio che sono state individuate tra gli archivi del Cedido e quelli della Cattedrale) che riguardano le devozioni popolari nella Viterbo tra Settecento e Ottocento.

 

Per più di due secoli quelle lastre (di differente formato e quasi tutte di rame) sono rimaste raccolte in una cassetta metallica dopo che erano servite per stampare centinaia di immagini che erano state distribuite ai fedeli in occasione delle festività relative ai santi patroni Valentino e Ilario, a san Lorenzo, alla Madonna dei Sette Dolori, alla Madonna della Carbonara, ad altri santi e festività che venivano celebrate a Viterbo sia dagli ordini religiosi (in particolare i Servi di Maria che erano a S. Maria della Verità) che dal clero e dai fedeli della Diocesi.

 

La collaborazione (a puro titolo di volontariato) di docenti e professionisti ha consentito prima di riportare le lastre alla loro condizione originaria e poi di rimetterle dentro i torchi per ottenere nuove stampe da quei cimeli. Ora lastre e stampe sono esposte per tutta la settimana (la mattina, dalle 8 alle 13) nella Sala delle biblioteche del Cedido e l’inaugurazione avverrà martedì pomeriggio alle ore 16 con la partecipazione di numerosi studiosi ed esperti. Mercoledì mattina (dalle 10 alle 13), per gli appassionati di queste tecniche, ci sarà un laboratorio durante il quale sarà presentato l’intero ciclo di trattamento delle lastre fino alla nuova stampa di alcune di esse.

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