La passione di Gesù rivive ad Ischia di Castro

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ISCHIA DI CASTRO – Alle nove in punto di venerdì 25 marzo 2016 ad Ischia di Castro inizia la processione del Venerdì Santo: aprono la fila attori e figuranti in costume, poi i portatori con le immagini del Cristo Deposto e della Madonna Addolorata; dietro ancora il Parroco Don Rossano Eutizi, che intona il rosario, seguito dal Sindaco Salvatore Serra ed infine dai cittadini di Ischia, accorsi per assistere alla sacra rappresentazione del Venerdì Santo. Il tutto è accompagnato dalla banda musicale del paese.

 

Ci si ferma in Largo Romolo Rossi, per la benedizione della nuova statua della Madonnina, poi la processione riprende fino in Piazza Cavalieri Vittorio Veneto, dove, sulle grate del Museo Civico, viene allestita la sacra rappresentazione delle ultime scene della vita di Gesù. Lo scenario si presta bene all’occasione, mentre la musica, a tratti drammatica, scandisce il passare da una scena all’altra.

 

Come ogni anno, Gesù compie gli stessi, umili, gesti: dal lavaggio dei piedi degli apostoli, passando per l’ultima cena, viene nuovamente tradito da Giuda, che con un bacio lo consegna ai suoi carnefici. Erode non ha il coraggio di condannarlo apertamente, mentre Pilato, lavatosi le mani, libera Barabba e ordina la crocifissione di Gesù, come richiede a gran voce la folla. Il tutto viene recitato dal vivo, con un po’ di emozione, dai cittadini di Ischia.

 

Il momento più suggestivo della rappresentazione arriva con la crocifissione di Cristo assieme ai due ladroni: Maria, l’immagine della pietà, raccoglie infine le spoglie del figlio, ormai morto. L’ultima scena, che lascia al pubblico un messaggio di speranza, mostra Gesù risorto, che annuncia: “Sarò sempre in mezzo a voi”. La rappresentazione si chiude infatti con un appello a tutti i presenti: ogni giorno Gesù viene tradito da coloro che gli voltano le spalle, anche in questi giorni moderni, ma sta a noi accoglierlo e permettere la resurrezione a partire dai nostri cuori.

 

La Processione riprende verso il Duomo di S.Ermete, dove si conclude con un messaggio del Parroco e Sindaco, che oltre ai ringraziamenti alla Pro Loco e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione, afferma, orgoglioso: “Questa è la dimostrazione che quando il nostro paese si impegna può portare a termine ottimi progetti”.
Inoltre, il primo cittadino sottolinea l’importanza del restauro della statua della Madonnina, della quale è stato ricostruito l’intero basamento, completato circa dieci giorni fa. La statua infatti, si era rotta lo scorso anno, in seguito a forti raffiche di vento. La manifestazione si conclude con la benedizione finale.

 

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